
Capita di sovente che quando si fa riferimento alla salute mentale e al benessere psicologico della persona anziana, si tenda a banalizzare o sminuire di molto l’importanza dei sintomi. Questo modo errato di interpretare quello che inizia come disturbo e poi via via con il tempo diventa una vera e propria patologia, porta all’aumento di stereotipi, che diventano dei propri miti sempre più difficili da sfatare. «Tali credenze comportano una ridotta richiesta di aiuto, aumentano i fattori di rischio per l’insorgenza di patologie psichiche e un conseguente peggioramento della qualità della vita. Focalizzando la nostra attenzione sulla vecchiaia, essa viene tendenzialmente dipinta come una condizione di inesorabile declino fisico e cognitivo, di peso economico e sociale, di tristezza, isolamento e di asessualità». (Fonte apc.it/disturbi/anziano). La promozione del benessere psicologico della persona anziana permette invece di abbattere gli stereotipi, e consente di rimettere al centro la persona, il suo benessere e migliorare la qualità di vita. La psicologia dell’invecchiamento favorisce il benessere mentale, sostenendo l’autostima, l’equilibrio emotivo a fronte di inevitabili trasformazioni. «Inoltre, stimola le funzioni cognitive e spinge alla socializzazione. Tale percorso di cura viene effettuato attraverso una psicoterapia effettuata da professionisti esperti nella psicologia dell’invecchiamento e delle fasi di cambiamento». (Fonte apc.it/disturbi/anziano). La psicoterapia cognitivo-comportamentale, data la sua provata efficacia, risulta un valido strumento di cura verso queste patologie. Infatti, molti specialisti questa efficacia, sia nel disturbo depressivo che nei disturbi d’ansia nel paziente anziano. La psicoterapia dell’anziano viene effettuata tenendo conto dei cambiamenti strutturali dati dall’avanzare dell’età, promuovendo strumenti adatti e di facile gestione da parte del paziente. Il trattamento può prevedere la rappresentazione anche grafica di quello che si andrà a svolgere permette di favorire la comprensione dei contenuti e di elaborarli con maggiore facilità. Si va dal semplice dialogo personalizzato attraverso un percorso emozionale che permette all’anziano attraverso un percorso emozionale di elaborare ricordi positivi sentendosi meglio perché va a pescare nel cassetto della memoria momenti belli della propria vita familiare e/o di realizzazione lavorativa. Inoltre, attraverso esercizi di rilassamento respiratorio conseguenti all’attività di psicomotricità inoltre di ridurre l’ansia che spesso l’anziano presenta nell’affrontare qualcosa di ignoto. La terapia occupazionale si colloca ad un livello già avanzato quando cioè l’anziano ha superato almeno parzialmente la crisi ansioso – depressiva e sceglie di svolgere una attività (leggere, disegnare, colorare, occuparsi di giardinaggio ecc.) che lo faccia sentire ancora protagonista e quindi attore della sua vita.