
Che cos’è una rete sociale ed il lavorare in rete? La rete sociale è quell’insieme di relazioni che la singola persona si costruisce nel corso della sua vita a partire dalla famiglia che dovrebbe essere un punto di riferimento per eccellenza, tramite la quale un individuo cresce, viene educato e forma il suo carattere e la sua personalità. La rete si allarga se si comprendono gli amici, i conoscenti, tutti i contatti che si hanno per svariati motivi sul tessuto sociale. Vari psicologi, sociologi ed esperti del settore evidenziano che più una rete sociale è ampia e solida e più la persona acquista autostima e sicurezza che si ripercuote in maniera importante nel suo modo di vivere ed anche sul mondo del lavoro. E qui veniamo a noi. Di fondamentale importanza per lavorare bene è applicare il concetto di rete anche sul posto di lavoro, in quanto dobbiamo considerare che sul posto di lavoro trascorriamo la maggior parte della nostra vita. «Sarà scontato ma senza un insieme di professionisti non c’è la materia prima per fare rete. È anche vero però che il lavorare in rete non è un risultato scontato. Come in ogni cosa, infatti, è l’approccio costruttivo che fa la differenza e diventa elemento determinante per un’unione di intenti che genera valore (Giulia D’Innocenti psicologa e formatrice ed esperta di marketing aziendale)». Come si diventa parte attiva di una rete lavorativa? Per il lavoratore la parola d’ordine deve essere flessibilità. Un approccio elastico al mercato del lavoro, l’apertura mentale e la disponibilità alla collaborazione con profili anche molto differenti, sono caratteristiche d’oro. Un’elasticità che si deve tradurre anche e soprattutto nell’impegno a mantenere costante la propria formazione per accrescere le proprie competenze. Fare rete può essere un concetto molto ampio e astratto, ma ci sono svariate modalità che sono un esempio concreto. L’impegno rivolto ad un unico obiettivo, cioè migliorare il lavoro inteso come qualità e crescita di professionalità all’interno di una azienda che può essere rappresentata anche da una realtà come la nostra Rsa. Non va dimenticato che se i lavoratori devono essere pronti al cambiamento e sempre occupabili, le aziende non possono dimenticare il valore delle Persone con le quali lavorano. Per questo motivo fare rete significa anche saper intercettare momenti di difficoltà di colleghe e colleghi dovuti a svariate motivazioni. Per esempio: incomprensioni o dissapori con chi si lavora, oppure motivazioni personali dovute a situazioni difficili nella propria sfera privata o famigliare. Qual è quindi il compito di tutti, dalle figure più apicali dell’azienda, in questo caso Rsa a tutti coloro che vi lavorano? Sviluppare un clima di fiducia e di serenità tale per cui la rete lavorativa diventi un porto sicuro, come l’ambito familiare sul quale attraccare durante i momenti di “mare in tempesta” che possono attraversare la nostra vita. A volte può sembrare un’utopia, ma poter creare una forte rete di sostegno anche in ambito lavorativo si può fare e, oltre a migliorare la qualità del lavoro, migliora notevolmente anche la qualità della vita