
Il declino cognitivo, è un normale processo che avviene con l’invecchiamento. Le cellule nervose, così come tutte le altre presenti nell’organismo, subiscono un deterioramento con il passare degli anni. «Alcune aree del cervello si riducono, la circolazione sanguigna è alterata dal progressivo difettoso adattamento dei vasi cerebrali, che divengono sempre meno elastici. Tutti questi importanti cambiamenti causano il decadimento cognitivo, che si manifesta con sintomi ben evidenti: perdita di memoria, problemi di linguaggio, attenzione, apprendimento, di organizzazione di faccende ordinarie (e straordinarie), disorientamento spazio-temporale anche in luoghi familiari» (fonte Guna.com). A seconda della gravità del decadimento cognitivo, a volte questi sintomi possono essere lievi o più accentuati. Visto che questa condizione, in alcuni casi, potrebbe degenerare in demenza senile o Alzheimer, è importante mantenere il cervello attivo e seguire buone regole di prevenzione. «Innanzitutto è necessario avere uno stile di vita sano, fare attività sportiva regolarmente (adatta alle proprie capacità fisiche) ed esercitarsi con giochi di logica, memoria, calcolo, ed altre tipologie che possano allenare le funzioni cognitive» (fonte Guna.com) . Considerato il fatto che la popolazione mondiale è composta da una percentuale notevole di anziani, il decadimento cognitivo è diventata una problematica a molto diffusa, poiché colpisce un numero sempre crescente di persone. L’organizzazione mondiale della sanità ha così ideato il concetto di “invecchiamento attivo”. Alcuni studi effettuati nello specifico hanno evidenziato che il declino cognitivo è provocato, nella maggioranza dei casi da fattori a rischio che sono Alcuni studi recenti hanno dimostrato che il declino cognitivo è correlato a determinati fattori di rischio: stile di vita sedentario; alimentazione non salutare; alcol e fumo; ipertensione; ipercolesterolemia; diabete; obesità; depressione e isolamento sociale. È possibile mantenere in allenamento il cervello e le abilità cognitive anche se anziani, adottando strategie semplici e mirate che, oltre a prevenire e invertire il declino cognitivo, possono migliorare altri aspetti della vita: attività quotidiane, socialità, capacità di gestire tutto in autonomia. Così come l’attività fisica rafforza i muscoli del corpo, allo stesso modo i giochi di memoria possono potenziare le capacità cerebrali e mnemoniche, a qualsiasi età. La ginnastica mentale non ha a che fare soltanto con i giochi di memoria. E’ molto utile per esempio fare i calcoli a mente senza la calcolatrice; avere una vita sociale e interagire con gli altri e leggere di più.