La gestione degli stati d’animo

Più passano gli anni e meno gli anziani riescono a gestire parole e stati d’animo. Si assiste quindi a un anziano che inizia a parlare senza filtri, che può scatenare tensioni nel gruppo e che con l’avanzare dell’età  vira al litigio anche per le più piccole questioni. Ma perché accade tutto ciò? Alcuni sbrigativamente dicono utilizzando stereotipi comuni diventano “cattivi”. In realtà bisogna evidenziare che in ogni campo generalizzare è sempre sbagliato. Parlare per categorie non è corretto perché favorendo nell’opinione pubblica il consolidarsi di falsi miti si tende poi, in questo caso a discriminare le persone anziane. È comunque innegabile il fatto che gli over 70 tendono a diventare meno elastici dal punto di vista mentale. Spesso si tratta però di una questione non tanto legata all’età ma piuttosto alle patologie che spesso e purtroppo accompagnano gli ultimi anni della vita dell’essere umano. Ma quindi cosa accade nello specifico? Quali variazioni avvengono nelle mente umana? Purtroppo a causa di stati di malattia o di condizioni di fragilità, le persone anziane tendono a diventare “cattive” e a sviluppare comportamenti difficili da comprendere. Ciò si verifica in special modo nei casi di Alzheimer o di demenza senile, condizioni che portano la persona a diventare più aggressiva. I malati si sentono confusi, perdono l’orientamento e accusano gli operatori della Rsa, o i propri famigliari di nascondere oggetti o di compiere azioni a loro danno, questo determina un continuo stato di agitazione che può sfociare in un’apparente cattiveria. Nei casi più gravi ci sono allucinazioni, perdita della cognizione del tempo e dello spazio, e quindi l’aggressività non è una ricerca dello scontro ma piuttosto una risposta fisiologica a quanto sta accadendo nel mondo dell’anziano. Il nostro compito è quello di non alimentare tensioni, fungere da mediatori sempre utilizzando toni di voce bassa ed assecondando l’anziano. In seconda battuta creare un ambiente sereno dove l’anziano si senta a proprio agio.  Quando si cresce si inizia ad effettuare una scelta selettiva di persone e cose che piacciono, questo diventa ancora più evidente nelle persone anziane. Si tendono a tagliare fuori dalla propria vita le cose che si valutano inutili, come ad esempio le persone che già in precedenza non erano molto simpatiche o quegli eventi a cui per anni si è dovuto presenziare ma che si valutano noiosi. Obblighi che la persona per anni e decenni si è imposto ma che arrivato ad una certa età si è stancato di adempiere.  Manifestazioni di stati di ira si riscontrano dove gli anziani vivono soli. Per tali ragioni non è raro vedere persone anziane che restano in silenzio oppure parlano e dicono come la pensano in modo molto aperto, senza diplomazia o grossi giri di parole. Non si tratta di eventi importanti ma durante la vita quotidiana ci si imbatte sempre più di frequente in anziani che anche e soprattutto tra di loro, si confrontano in modo molto vivace o addirittura si scontrano.

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