Disturbo affettivo stagionale

Il Disturbo Affettivo Stagionale, in inglese Seasonal Affective Disorder (SAD), è uno squilibrio che interessa secondo gli studi ben 3 milioni di persone in Italia in concomitanza con il passaggio dalla stagione autunnale a quella invernale. Colpisce diverse categorie sociale ma si accentua negli anziani in particolare nelle donne rispetto agli uomini. Diverse sono le cause della SAD, ma la principale è legata all’accorciarsi delle giornate. Quando il sole tramonta presto e la quantità di luce è minore rispetto all’estate o alla primavera la produzione di neurotrasmettitori e ormoni, rispettivamente serotonina e melatonina, viene alterata destabilizzando l’equilibro del cervello. Essendo la SAD una patologia di cui ancora non si conoscono tutte le cause, non è nota una terapia univoca che vada a risolvere i sintomi per tutti. In particolare negli anziani il trattamento può variare a seconda del soggetto. Ci sono però delle linee generali che ci si occupa dell’anziano dal punto di vista dell’organizzazione del suo tempo libero, l’animatore, l’educatore, ma anche le Operatrici ed Operatori sanitari del paziente possono attuare per diminuire il rischio d’incorrere nel Disturbo Affettivo Stagionale. La prima regola principale è mai lasciare l’anziano da solo per un lungo periodo di tempo. In Rsa il paziente ha modo di socializzare, essere impegnato e fare attività che lo distraggono dalle proprie ansie. Alle volte è necessario (naturalmente con le dovute maniere) forzare un po’ la mano stimolando i nostri anziani a non farsi sopraffare dal senso di apatia e di svogliatezza. Poi un po’ di regolare attività fisica (psicomotricità, ginnastica dolce) meglio se in compagnia, può solo far bene. Anche una passeggiata in giardino o un breve giro al di fuori della struttura (quella che noi abbiamo programmato come progetto sociale) con i propri congiunti o con gli Operatori sociali ed il personale dedicato, quando le condizioni climatiche lo consentono, può rivelarsi assolutamente importante. Negli anziani affetti da Alzheimer i sintomi della SAD possono causare ulteriori problematiche. Il rischio principale è una maggiore perdita dell’orientamento e l’incapacità di riconoscere il luogo in cui si trovano. Con l’accorciarsi delle giornate il paziente potrebbe perdere il senso del tempo e confondere gli orari delle abitudini quotidiane. Anche per chi è malato di Alzheimer il consiglio per alleviare i sintomi del Disturbo Affettivo Stagionale è rimanere fisicamente attivi, camminando in compagnia per 20/30 minuti al giorno ed effettuare delle attività di socializzazione.

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