
Ogni tipo di attività di animazione può essere svolta dall’anziano favorendo al massimo le relazioni, per questo motivo anche l’attività più individuale può tradursi in un pretesto per sollecitare le relazioni. Alcuni accorgimenti riguardano: stimolare la vicinanza. Mettere le persone anziane intorno a dei tavoli comuni. Stimolare la reciproca conoscenza. Per esempio, se attuo l’attività per stimolare la coordinazione visuo-motoria come quella di tirarsi un palloncino, chiederò ad ogni utente di dire ogni volta il proprio nome e poi, prima di tirare il palloncino, nominare la persona accanto a cui dovrà tirarlo. Stimolare la collaborazione. Durante le attività sollecitare il mutuo-aiuto, più che l’apporto dato dall’operatore. Organizzare maggiori attività di coppia o di gruppo. Stimolare il confronto. Attraverso momenti dedicati ai reciproci ricordi, alle diverse conoscenze e esperienze. Stimolare l’espressività individuale. Molto importanti sono le attività creative che permettono alla persona di poter produrre del materiale o idee, in base alla propria fantasia e alle proprie possibilità. Limitare l’aggressività e il conflitto. Per vari motivi, che possono riguardare la presenza di demenza o di depressione, un certo tipo di carattere o di vissuto psicologico e altro ancora, è possibile che ci siano anziani più aggressivi oppure che si creino dei contrasti specifici fra due o più persone. E’ molto importante che l’animatore sia attento a certe dinamiche che minano le relazioni e il clima fra gli anziani. Il favorire un clima di positività anche solo attraverso la terapia conversazionale e di gruppo è molto importante.