
Svolgere l’attività di animazione con gli anziani significa saper interagire con persone di terza e quarta età e aiutarle a migliorare la qualità del loro tempo e il benessere psicofisico. Le abilità socio-relazionali sono rappresentate da specifiche capacità che si attivano per e nell’interazione con gli altri. Esse riguardano diversi tipi di modalità tramite cui la persona interagisce col proprio ambiente sociale in modo positivo per sé stessa e per gli altri. Generalmente si manifestano attraverso la capacità di: stare con gli altri; Interagire nel gruppo; comunicare in modo produttivo; esprimere la propria personalità; condividere le proprie esperienze con gli altri; collaborare in modo attivo; riuscire a trarre giovamento dal confronto. Ci sono persone che spontaneamente, per doti caratteriali, tendono ad interagire efficacemente con gli altri trovandone soddisfazione e gratificazione oltre che giovamento. Per contro, ci sono persone invece che sono meno aperte alle relazioni con altre persone e quindi fanno maggior fatica ad allacciare dei rapporti che siano fini a sé stessi oppure necessari come quelli lavorativi. È possibile però poter migliorare le proprie capacità socio-relazionali attraverso stimolazioni mirate. È molto importante stimolare questo tipo di abilità nella persona anziana che, in molti casi, tende a ritirarsi nel proprio guscio. Quando però l’età o la salute non permette più tanta dinamicità, oppure quando una certa caratterialità ha sempre limitato la qualità e la quantità delle relazioni, è importante poter stimolare le abilità sociali. Soprattutto quando l’anziano è ricoverato in una struttura dove si ritrova con tante persone sconosciute, può essere per lui difficile crearsi delle amicizie o comunque delle interazioni a livello relazionale. Proprio il favorire le relazioni è un obiettivo primario dell’azione animativa all’interno di una Rsa come la nostra. Evitare l’isolamento sociale è la missione più importante, non tanto le attività in sé che possono essere diverse.