
In una Rsa il settore dell’animazione viene suddiviso in: attivazione nel quotidiano, attività comunque strutturate, finalizzate con degli obiettivi precisi che lavorano un po’ meno sulle risorse e i bisogni del residente che è più terapia di attivazione; terapia di attivazione in piccolo gruppo (basata sul mantenimento delle risorse e sulla soddisfazione dei bisogni secondo la Piramide di Maslow); terapia di attivazione singola; terapie non farmacologiche (attività di musicoterapia e pet-therapy) e piccole attività gestite dagli Oss (Operatori socio sanitari). Per le terapie di attivazione sono i professionisti che identificano quali persone hanno quei bisogni e quelle risorse necessarie per partecipare ad una determinata attività, poiché fare arrivare una persona all’attività che non ha le risorse non avrebbe senso, il rischio è di non poter lavorare bene con gli altri, siccome hanno risorse e necessità diverse. Sostanzialmente l’assunto è quello di non calare dall’alto le attività da destinare ai pazienti, ma analizzare bene i loro bisogni, le risorse e le loro capacità- talenti che possono di nuovo utilizzare o riscoprire. In questo ambito è giusto citare la Piramide di Maslow, proposta dallo psicologo Abraham Maslow nel 1954, essa viene suddivisa in base a cinque tipologie di bisogni. Partendo dal basso: fisiologici (collegabili alla sopravvivenza della persona e risultano essere “i primi a dover essere soddisfatti a causa dell’istinto di autoconservazione”); di sicurezza (che comprendono la protezione, la tranquillità); di appartenenza (legati al sentimento di sentirsi appartenente ad un gruppo, di amare e di essere amato a propria volta; sono collegabili alle aspirazioni di ogni persona a poter partecipare alla vita comunitaria); di stima (sentirsi approvato, stimato e riconosciuto); di autorealizzazione (“si tratta dell’aspirazione individuale a essere ciò che si vuole essere sfruttando le nostre facoltà mentali e fisiche”). Una volta soddisfatti quelli fondamentali, ovvero quelli fisiologici e di sicurezza, essi tendono a non ripresentarsi nuovamente, quando invece si parla di bisogni relazionali e sociali, essi “tendono a rinascere con nuovi e più ambiziosi obiettivi da raggiungere”. Di conseguenza, per poter vivere una vita completamente soddisfacente e sentirsi autorealizzati, è fondamentale che la persona possa soddisfare tutte queste sfere. (Pisano, 2012)