Un test per individuare alcuni deficit di memoria

Con l’invecchiamento le nostre capacità cognitive possono sembrare meno efficienti. Spesso accade di dimenticarsi i nomi. Oppure si va in una stanza della propria casa e non ci si ricorda più cosa si va a fare. Ci si dimentica di un appuntamento oppure non si trova più un oggetto e non si sa più dove è stato riposto. Tutte queste dimenticanze potrebbero indurre a pensare che si soffre di un inizio di demenza senile, cioè la perdita delle capacità cognitive non motivata da altre ragioni, se non da un invecchiamento precoce. Ma non sempre è così, per una diagnosi certa vanno presi in considerazione vari sintomi e fattori di rischio. I sintomi iniziali della demenza senile sono riconducibili a perdita di memoria; difficoltà di concentrazione; difficoltà a svolgere compiti quotidiani familiari;  difficoltà a seguire una conversazione o a trovare la parola giusta; essere confusi riguardo al tempo e al luogo in cui ci si trova; cambiamenti d’umore. Bisogna tener conto  che spesso poi un disturbo di memoria è in realtà un sintomo di depressione, e che problemi come insonnia e ansia possono influenzare le nostre capacità cognitive e dare l’impressione di avere un inizio di demenza. C’è anche un test semplice che tutti possiamo fare per mettere alla prova la nostra memoria e che prescrivono tutti gli esperti del settore. Il test è molto semplice. Poi rispondete a queste domande: provare a dire i nomi dei mesi o dei giorni della settimana all’indietro il più velocemente possibile senza inceppi; provare a fare un riassunto di qualcosa che hai sentito o letto un’ora prima; provare a dire a rovescio velocemente alcune parole, ad esempio MONDO o PALLA senza sbagliare; provare a ricordare gli eventi principali della tua ultima settimana. In caso di incertezze è necessario approfondire con un esame neurologico specifico.

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