
Nonostante l’Organizzazione mondiale della sanità abbi dimostrato che l’anziano rappresenta una risorsa preziosa per la comunità sociale, sono ancora presenti degli antichi stereotipi che definiscono l’anziano come persona non più in grado di essere attivo. I principali sono (fonte Domenico Delcuratolo, 2016): 1) gli anziani sono “scaduti”: sebbene sia possibile che con l’invecchiamento si abbiano lievi cali nell’elaborazione delle informazioni e nell’attenzione, la maggior parte delle persone anziane mantiene delle ottime competenze mentali e di apprendimento. Inoltre, costoro hanno una marcia in più, dal momento che possiedono una maggiore memoria esperienziale. Anche il deterioramento delle capacità fisiche è di gran lunga minore di quanto comunemente si pensi. 2) Le persone anziane sono impotenti: sebbene le persone anziane siano particolarmente vulnerabili in caso di emergenza, questo non significa che in generale esse siano completamente impotenti anzi svolgono un importante ruolo attivo nel momento del bisogno. 3) Le persone anziane sono destinate a soffrire di demenza: innanzitutto, anche se il rischio di sviluppare sintomi di demenza aumenta con l’età; la maggior parte delle persone anziane è in grado di gestire autonomamente i propri affari finanziari e la propria vita quotidiana. Inoltre, le ricerche scientifiche ci mostrano che alcuni tipi di memoria rimangono le stesse o addirittura continuano a migliorare con l’età (come ad esempio la memoria semantica, deputata a ricordare i concetti, gli accaduti e ciò che attiene alla conoscenza in generale).