
La demenza senile a corpi di Lewy è nella maggior parte dei casi la causa delle fissazioni mentali negli anziani. I soggetti affetti da queste fisime mentali pensano di essere perseguitati oppure sono sicuri di essere stati derubati da chi li circonda. Il disturbo mentale non permette più di riconoscere il processo causa-effetto e hanno difficoltà con le connessioni. La decadenza congiuntiva ed il progressivo invecchiamento del cervello provocherà un incremento dei disturbi con il passare del tempo. La soluzione farmacologica non è sempre quella risolutiva. In caso di illusioni sensoriali è bene dotare l’ambiente in cui vive il paziente anziano (nel nostro caso parliamo di una Rsa, residenza socio assistenziale) di una buona illuminazione e equipaggiare l’anziano di un supporto oculistico. L’ambiente deve essere possibilmente pulito, eliminando tutto ciò che potrebbe innescare l’allucinazione come le tende alle finestre o grandi superfici di vetro come un tavolo o uno specchio. Non vanno spostati poltrone e mobile in maniera frequente ma lasciarli nella stessa posizione così che l’anziano ne memorizzi il posizionamento. Quando si manifestano le fissazioni è bene rivolgersi all’anziano con un tono di voce pacato e dolce, parlando lentamente ed evitando d’innervosirsi. Le frasi devono essere semplici e dirette, senza metafore. Gesticolare aiuta a far comprendere meglio cosa si sta dicendo. Un atteggiamento di tensione, rabbia ed ansia non porta ad alcun beneficio. Le fissazioni negli anziani possono nascere o aggravarsi con il passare degli anni ed il progressivo deterioramento cognitivo, dovuto proprio all’invecchiamento del corpo. In alcuni casi la situazione peggiora poiché già presente un nucleo di DOC (disturbo ossessivo compulsivo), in altri casi invece la fisima nasce di punto in bianco, in seguito ad una difficoltà di ragionamento. Vediamo come gestirle nei soggetti in età senile per affrontarle al meglio, aiutando l’anziano a vivere nel modo più sereno possibile. Spesso si tende a confondere la fissazione con il disturbo ossessivo compulsivo (DOC) e viceversa, ma sono due disturbi diversi. Nel caso delle DOC il soggetto affetto avverte una vera e propria necessità incombente ed imprescindibile di eseguire quell’azione che va assolutamente assecondata senza sé e senza ma. Le fissazioni invece sono più come un’abitudine, una mania dell’anziano che non causa l’esigenza opprimente di risponde ai pensieri fatti, ma semplicemente di attuare quell’azione per essere più tranquilli e sereni.