L’interazione con l’ambiente è di grande valore per il paziente anziano

Esiste una branca della psicologia che si occupa dell’interazione fra l’uomo e l’ambiente, la psicologia ambientale. In parte anche noi nella nostra Rsa di Ferrera Erbognone con la green therapy abbiamo svolto interventi di terapia occupazionale a contatto con il verde e i fiori del nostro giardino che venivano innaffiati da alcuni di loro. In psicologia ambientale con il termine ristorazione o rigenerazione ci si riferisce all’esperienza di un processo di recupero psicologico e/o fisiologico che è innescato da un particolare ambiente. Il potenziale rigenerativo è definito come la capacità dell’ambiente di favorire la ripresa da uno stress o da una fatica mentale (Hartig,2007). Kaplan e Kaplan (1989) e Roger Ulrich (1983,1984) possono essere definiti i pionieri nello studio dei processi rigenerativi: tutte le ricerche successive hanno preso le mosse infatti dalla Teoria della Riduzione dello Stress. (TRS) (Ulrich, 1983; Ulrich et al., 1991) e dalla Teoria della Rigenerazione dell’Attenzione (TRA) (Kaplan, 1995; Kaplan e Kaplan, 1989). La Teoria della Riduzione dello Stress sostiene che gli scenari naturali riducono lo stress, diversamente da quelli costruiti. Secondo Ulrich gli uomini sono fatti per vivere nella natura e la società attuale è un ambiente innaturale, che inevitabilmente porta allo stress, con conseguenti reazioni fisiche negative. Egli ha rilevato che anche brevi contatti visivi con le piante sono utili per il recupero dallo stress, come ha dimostrato nel suo studio più famoso (Ulrich, 1984), studio che ha influenzato la progettazione di ospedali e luoghi di cura, migliorando la degenza e accelerando la guarigione di migliaia di pazienti nel mondo. Rachel e Stephen Kaplan descrissero la Terapie della rigenerazione dell’attenzione nel loro libro “The experience of nature: a psychological perspective” che documenta la loro lunga ricerca sulla relazione delle persone con la natura, e sulla misura delle risposte emozionali e cognitive conseguenti. Essi individuarono nella natura un potenziale rigeneratore di attenzione. Il punto di partenza della teoria si basa sulla presenza di due tipi di attenzione così come descritte dal filosofo e psicologo americano William James (1842-1910): attenzione volontaria (diretta), che avviene in modo consapevole e obbligato e richiede uno sforzo, e l’attenzione involontaria (indiretta), che si manifesta nel soggetto senza alcuno sforzo in seguito a uno spontaneo interesse. Secondo Kaplan (1989) noi usiamo l’attenzione volontaria per compiti impegnativi che richiedono sforzo attenzionale e dispendio di energie e abbiamo una capacità limitata nel mantenere l’attenzione in cose che non ci interessano. Nella terapia ambientale la riduzione della fatica mentale è la chiave del processo di rigenerazione. Gli ambienti naturali possono contrastare la fatica mentale attivando l’altro tipo di attenzione spontanea ed involontaria che risveglia la nostra curiosità e gioia di scoprire e il risultato è che la nostra forza mentale aumenta. Per tale motivo accompagnare anche solo in giardino in mezzo a fiori e le fronde degli alberi i nostri anziani della Rsa è una pratica assolutamente importante per il loro benessere psico fisico.

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