
Nell’invecchiamento, il cambiamento collegato con l’età ha un andamento diverso a seconda del punto di vista in cui viene considerato. Il corpo, sia come funzione che come struttura, esprime e manifesta in maniera significativa i cambiamenti età correlati con modificazioni dell’aspetto, oltre che nella forza e capacità di resistenza e tolleranza allo sforzo e allo stress. A livello cognitivo si osservano dei cambiamenti importanti, anche se non sempre questi arrivano a compromettere le capacità di funzionamento della persona. Dal punto di vista affettivo vediamo una relativa stabilità della traiettoria. Negli aspetti relazionali e sociali, il percorso non sembra influenzato in maniera significativa dall’età in senso stretto. La condizione descritta può rappresentare ciò che viene descritto come invecchiamento primario o normativo. Con l’età, può tuttavia aumentare il rischio di sviluppare brusche inclinazioni nelle traiettorie descritte. Alcune condizioni di malattia possono comportare sia una necessità di adattamento alla nuova condizione da parte dell’anziano, sia da parte del sistema di cura complessivo, che necessita di sviluppare approcci e modalità che possano rispondere in maniera tempestiva alle nuove esigenze della persona. Quanto descritto sollecita non solo una pratica della cura integrata e multidimensionale, ma anche un percorso longitudinale nel tempo, che parta dalla prevenzione e prosegua con la valutazione, preveda una pianificazione degli interventi e una loro condivisione con tutto il team di lavoro. Anche noi in questo contesto all’interno della nostra RSA puntiamo per i nostri pazienti anziani sul soddisfacimento di una serie di bisogni: ● bisogno di relazioni significative, al fine di evitare la solitudine emotiva, condizione che può determinare l’aumento delle fragilità a livello cognitivo, emotivo, somatico e sociale, correlata all’insorgenza e aggravamento di patologie psichiatriche ed organiche; ● il bisogno di preservare un senso di identità del Sé, che si conservi nonostante le perdite funzionali, cognitive, di ruolo, e che continui a restituire all’anziano il senso del suo esistere nel mondo; ● il bisogno di autonomia, intesa come possibilità di azione e di incisività nel proprio contesto di vita, autodeterminandosi nelle proprie scelte; ● il bisogno di condivisione, ascolto e di considerazione positiva, capace di valorizzare e validare la prospettiva soggettiva della persona, esplorandone proattivamente vissuti ed emozioni; ● il bisogno di rispetto e considerazione della propria identità e dignità; ● Il bisogno di certezza di una cura tempestiva, personalizzata, integrata.