I problemi di memoria nel paziente anziano

I problemi di memoria sono una preoccupazione comune per molti anziani. Mentre alcune perdite di memoria leggere sono normali con l’invecchiamento, alcuni anziani possono sviluppare disturbi della memoria più gravi dovuti per esempio al morbo di Alzheimer oppure alle vasculopatie cerebrali. Esistono diverse cause possibili per i problemi di memoria nell’anziano. Uno dei fattori più comuni è l’invecchiamento naturale: con l’età, i cambiamenti nel cervello possono influire sulla memoria, rendendola più difficile da mantenere e recuperare. Altre cause possibili includono le malattie degenerative del cervello come per esempio il morbo di Alzheimer, le malattie cerebrovascolari acute (ictus cerebrale) o croniche, la malattia di Parkinson, la sindrome ansioso depressiva, l’uso di alcuni farmaci. «Spesso coesistono numerose altre patologie come per esempio il diabete, l’ipertensione arteriosa, l’ipercolesterolemia. I sintomi dei problemi di memoria nell’anziano possono variare, ma spesso includono difficoltà a ricordare informazioni soprattutto recenti, come appuntamenti o nomi di persone. Gli anziani con problemi di memoria possono avere anche difficoltà a completare attività quotidiane come cucinare o guidare, e possono avere problemi nella conversazione, come ad esempio trovare le parole giuste. Spesso si aggiungono problematiche psichiatriche come la depressione o i disturbi comportamentali» (Citazione dottoressa Maria Grazia Marin geriatra di Abano Terme). Ci sono alcune misure che gli anziani possono adottare per aiutare a prevenire i problemi di memoria e a mantenere un cervello sano. Ad esempio, esercitare il cervello con giochi di memoria o di strategia può aiutare a mantenere la mente attiva e mantenere uno stile di vita sano, che includa una dieta equilibrata e regolare attività fisica, può anche aiutare a prevenire i problemi di memoria. Il deterioramento cognitivo, ovviamente è qualcosa di fisiologico e nessuno ha ancora scoperto medicinali efficaci che blocchino la degenerazione delle cellule nervose, che inizia con la nostra nascita ed aumenta con l’aumentare degli anni. Negli ultimi anni alcune case farmaceutiche hanno tuttavia messo in commercio alcuni principi attivi che rallentano il decadimento cognitivo soprattutto nelle prime fasi della demenza senile. Molto utili risultano la stimolazione cognitiva e sensoriale, cure non farmacologiche molto efficaci se applicate con costanza attraverso semplici esercizi mnemonici che risultano importantissimi sempre nelle prime fasi delle patologie legate a demenze senili. Nella nostra RSA di Ferrera applichiamo questo metodo con successo.

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