L’accettazione dei cambiamenti da parte del paziente anziano

Fino a qualche anno fa parlare di psicologia dell’invecchiamento significava più che altro porre l’accento sugli aspetti che riguardavano specificatamente il decadimento cognitivo. La psicologia dell’invecchiamento vuole invece adottare una prospettiva centrata sulla persona che includa anche le risorse che si possono mettere in atto in questa fase di vita. Come abbiamo già sottolineato in diverse occasioni anche in età avanzata, l’individuo mette in gioco risorse che portano a ridefinire la propria identità in funzione dei vincoli personali e ambientali che incontra. La psicologia dell’invecchiamento può supportare i cambiamenti in questa fase di vita rinforzando i fattori protettivi da mettere in campo per ridefinirsi nell’anzianità. Di fatto l’invecchiamento implica importanti cambiamenti in termini neuropsicologici, psicologici e cognitivi, a partire dal declino delle funzioni cognitive (con alterazioni strutturali e funzionali a livello cerebrale); tuttavia, la progressiva perdita di funzionalità è estremamente variabile da persona a persona e influenzata da componenti psicologiche, stimolazioni ambientali, interazioni con l’ambiente, eventi stressanti e stili di vita. In termini neuropsicologici, anche a livello fisiologico si riscontra un rallentamento psicosensoriale e motorio, riguardante la velocità di elaborazione cognitiva, dell’ideazione, dell’attenzione, della capacità di ragionamento. Oltre agli interventi che mirano a valutare e trattare le condizioni neuropsicologiche (es. demenze), come già accennato in precedenza, anche nella terza età gli individui inoltre possono incorrere in difficoltà psicologiche, che possono evidenziarsi anche come disturbi psicopatologici, quali ansia e depressione. Queste condizioni possono compromettere e influenzare negativamente la salute fisica e la funzionalità nella vita quotidiana.  Il nostro intervento a livello socio assistenziale ed educativi mira su alcuni aspetti identitari nella fase di vita di invecchiamento, sull’accettazione di cambiamenti e limitazioni cui la persona va incontro e sul supporto all’autostima, sulla gestione di alcuni sintomi più riconoscibili clinicamente come per ad esempio ansia e depressione. In alcuni casi, è opportuno considerare e attivare in combinazione alla psicoterapia quella farmacologica, per garantire trattamenti efficaci integrati di alcune condizioni sintomatiche.

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