A Ferrera decolla il progetto di Rsa aperta con il primo paziente

Per fornire un aiuto concreto agli anziani direttamente nel loro domicilio decolla l’esperienza della Rsa aperta che la nostra Rsa ha avviato con il suo primo paziente nella giornata di ieri (18 marzo 2024). Rsa aperta significa la possibilità di offrire al territorio gli stessi servizi di alta qualità mirati alla cura delle demenze e decadimenti cognitivi, con altre patologie croniche di base dovute alla senilità a domicilio e soprattutto per contrastare l’isolamento sociale. L’Rsa di Ferrera quindi fa da apripista per una tipologia di intervento assistenziale che rappresenta il futuro della Lombardia e della intera nazione. L’isolamento sociale è una condizione in cui un individuo sperimenta una mancanza significativa di contatti sociali e interazioni. Questo problema può derivare da varie circostanze, tra cui la pensione, la mobilità ridotta, la perdita di coniugi o amici, la separazione dalla famiglia o semplicemente un cambiamento negli stili di vita. Nella terza età, queste circostanze possono diventare particolarmente problematiche. Secondo dati recenti, l’isolamento sociale tra gli anziani è in costante aumento. Le persone anziane sono più inclini a vivere da sole, soprattutto dopo la perdita del coniuge, e spesso sono costrette a confrontarsi con le sfide della salute fisica e mentale. L’isolamento sociale può avere gravi conseguenze sulla salute degli anziani, tra cui depressione, ansia, deterioramento cognitivo, e un aumentato rischio di malattie croniche come il diabete e le malattie cardiache. Proprio per quel che riguarda il deterioramento cognitivo l’isolamento sociale lo accentua. Può accadere che tutto quello che si è acquisito nel corso della propria vita, cominci a poco a poco a perdersi all’interno della nostra memoria, e gradualmente ci si dimentica di cosa si sa fare, cosa si conosce e perfino chi si è: questo è quello che i medici chiamano demenza. È vero che la demenza è una condizione clinica comune tra gli anziani, ma questo non significa che sia fisiologica, cioè normale. La demenza è una malattia del cervello (o meglio una sindrome, cioè un insieme di sintomi) caratterizzata da un decadimento della memoria e delle altre capacità del pensare, tale da interferire significativamente con la vita quotidiana, di relazione e professionale. Secondo i dati disponibili attualmente, in Italia circa un milione di persone è affetto da demenza, in particolare 1-5% dei soggetti oltre i 65 anni d’età, con una prevalenza che raddoppia ogni 5 anni, giungendo quindi a una percentuale del 30% circa negli ultraottantenni.

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