Il paziente anziano protagonista del suo tempo

L’invecchiamento come questione psico-sociale Il tema dell’invecchiamento è sempre più al centro dell’attenzione a livello interdisciplinare; la ricerca psicosociale può giocare un ruolo chiave in questo ambito di studio. Ormai a livello globale, i dati demografici indicano cambiamenti estremamente rapidi verso un invecchiamento della popolazione: la conformazione per età sta modificandosi in tempi brevi non soltanto nella “vecchia” Europa, ma anche in Paesi “giovani” conosciuti come in via di sviluppo. L’Italia è uno dei Paesi in cui si invecchia di più (il primo in assoluto). Il riconoscimento degli anziani come soggetto collettivo, come attori nella storia (Passerini, 2006), ha messo in discussione numerose convinzioni pregresse. A questa relativamente recente entrata in scena  (o reingresso) degli anziani, si accompagna un fenomeno singolare, ma significativo: nell’ampia, sempre più ampia, categoria degli  anziani  con buona  probabilità entreranno a far parte ben presto gli attuali giovani e adulti, tuttavia a tale categoria alcuni non si ascrivono volontariamente o volentieri. Del resto la condizione anziana parrebbe ancora oggi, 2024, in generale non godere di favori, semmai ben visibili sono gli svantaggi che l’accompagnano (Deponte, 2007). Vuoi in seguito a meccanismi di difesa di natura psicologica, vuoi in risposta a mal posti con conflitti di interesse che, evocando un gioco a somma zero, contrappongono le opportunità finanziarie di giovani e adulti a quelle degli anziani, si manifestano così visioni stereotipiche e uniformizzanti che l’attuale crescita esponenziale delle persone in età potrebbe ridurre ma anche pericolosamente enfatizzare.  Di conseguenza, latenti e meno latenti discriminazioni.  Si delinea quindi un paradosso: da un lato, l’aspettativa di vita della popolazione non si è mai presentata in modo tanto positivo, dall’altro la “questione”  (o meglio la “variabile”) età porta a nuove/antiche forme di esclusione e di rifiuto. Per questo motivo il paziente anziano non va trattato come se fosse una persona estranea alla realtà, ma va assolutamente coinvolto nei processi decisionali che lo vedono protagonista. Si cerca di farle/fargli percepire da noi che lavoriamo in team in Rsa che per loro ci sono progetti quotidiani ed in continua evoluzione. Sono come splendidi vestiti di ottima fattura che vengono appositamente confezionati per loro con ingredienti fondamentali: professionalità ed amore in quantità da non lesinare mai.

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