L’aggressività dei pazienti affetti da demenza ed il supporto al personale per gestire lo stress

Molto spesso nei pazienti affetti da demenza ci si trova di fronte ad atti violenti che rappresentano, fino al 50% dei casi. Tutto ciò rappresenta la motivazione dominante per la richiesta da parte di figli e/o parenti di istituzionalizzazione in una Rsa adatta per il trattamento di questo genere di patologie. Le azioni disturbanti comprendono vagabondaggio, irrequietezza, grida, lancio di oggetti, violenza fisica, rifiuto di cure, domande incessanti, intralciare il lavoro degli altri componenti del team, insonnia e pianto. I disturbi comportamentali nella demenza non sono stati ancora ben definiti in termini di specifica classificazione e la modalità per il loro trattamento non è uguale per tutti, ma ovviamente va valutato con attenzione ogni singolo caso «Decidere quale azione costituisca un disturbo del comportamento è altamente soggettivo. La tollerabilità (quali azioni la persona che assiste il paziente riesca ad accettare) dipende in parte anche dall’organizzazione dell’ambiente in cui i pazienti vivono e in particolare quella relativa alla sicurezza. Per esempio, il vagabondaggio può essere tollerabile se un paziente vive in un ambiente sicuro (con serrature e allarmi su tutte le porte e i cancelli); tuttavia, nel caso in cui il paziente sia in una normale Rsa senza nucleo protetto o in ospedale, il vagabondaggio può risultare ingestibile dal momento che disturba gli altri pazienti o interferisce con le attività del personale». Molti comportamenti (per esempio vagabondare, fare domande ripetutamente, essere non collaborante) vengono tollerati meglio durante il giorno. Non è chiaro se il sundowning (esasperazione dei comportamenti al tramonto o nelle prime ore della sera) sia dovuto a una questione di riduzione della tollerabilità da parte della persona che assiste il paziente o se sia una vera variazione diurna. Nelle residenze protette, dal 12 al 14% dei pazienti con demenza ha disturbi del comportamento più pronunciati di sera che durante il giorno. Tutto ciò, come già spiegato in altri redazionali è determinato dalla sindrome del tramonto: con l’imbrunire la maggioranza di pazienti affetti da demenza tende ad aumentare il proprio carico di ansia e di agitazione proiettandola sugli altri. Fornire supporto al personale che assiste il paziente è fondamentale. Bisogna Spiegare come la demenza conduce a disturbi comportamentali e psicologici e come rispondere ai comportamenti violenti. È quindi di fondamentale importanza imparare a gestire lo stress, che può essere notevole. È opportuno che le persone che assistono il paziente, stressate, vengano indirizzate ai servizi di supporto e che vengano loro fornite informazioni su come ottenere assistenza di sollievo se disponibili.

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