Uno degli aspetti più critici ed impegnativi delle demenze, la presenza di vari disturbi

Uno degli aspetti più critici ed impegnativi delle demenze è rappresentato dalla presenza di svariati disturbi psichici e del comportamento che rendono drammaticamente più difficile la gestione dei pazienti, compromettendo la loro qualità di vita e, talora, l’equilibrio di chi gli sta accanto. Si tratta di una numerosa compresenza di sintomi, come deliri, allucinazioni, episodi di aggressività̀ nei confronti di operatori del settore, familiari, turpiloqui, inversione del ritmo sonno-veglia, apatia, vagabondaggio e fughe, definiti oggi con l’acronimo BPSD, ovvero Behavioral and Psycological Symptoms of Dementia. Nelle forme più lievi può venir fuori quella che viene definita apatia, ovvero l’assoluta mancanza di volontà e passioni; il paziente tende a stare inerte per gran parte del giorno, incapace di prendere qualsiasi decisione o intraprendere qualsiasi attività. Agli estremi stanno anche comportamenti assolutamente bizzarri, quali prendere le proprie feci e spargerle sui muri, urinare per casa, insultare con parole volgari il coniuge sempre tanto amato, l’incapacità ad addormentarsi con grida e agitazione notturna che possono perdurare anche per giorni, senza sosta, in maniera inesauribile. «Oggi, se da una parte non abbiamo ancora un farmaco approvato che agisca sulla storia naturale della malattia (magari rallentandola) facendoci vivere la stessa frustrazione che vivono pazienti e familiari; dall’altra, nel campo dei disturbi del comportamento, oggi abbiamo numerose armi, più o meno efficaci, che possono realmente alleviare il disagio e migliorare la qualità di vita dei pazienti e di chi li cura» (Giovanni Cuccia neurologo presso l’ambulatorio Humanitas medical care di Monza). Il quadro non è assolutamente semplice. Il punto da cui iniziare e attorno a cui ruota tutto in una Rsa (e da noi questo accade), è stabilire un’alleanza terapeutica tra medico di struttura, educatore e familiare di riferimento. Il percorso sarà sicuramente pieno di ostacoli e di cadute ed è essenziale camminare assieme e lasciarsi guidare con tanta tanta pazienza. Oltre alla terapia farmacologica Esistono decine di metodiche che possono essere utilizzate nei soggetti con demenza e che non prevedono l’utilizzo di terapie farmacologiche. Senza avere la pretesa di essere esaustivi posso citare la terapia della luce, la massoterapia, la stimolazione cognitiva, la terapia di gruppo per la reminiscenza (ravvivare i ricordi del passato), la PET therapy (quella con gli animali domestici), i giardini sensoriali e l’ortoterapia, la danza terapia e la musicoterapia. Molte di questa attività.

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