

La nostra Rsa di Ferrera ha assistito nella giornata di giovedì 17 gennaio scorso nell’aula del Senato di Palazzo Madama a Roma alla presentazione dell’edizione 2023 del libro bianco dedicato al tema dell’equità di genere: uno dei principi fondanti del nostro Servizio Sanitario Nazionale. L’universalità nell’ambito della quale il corollario dell’equità deve trovare concreta realizzazione nell’accesso ai servizi sanitari di prevenzione, di diagnosi e di cura. L’Rsa di Ferrera che nel 2022 ha ricevuto i tre bollini rosa – argento per la massima qualità di cura dei pazienti anziani da “Fondazione Onda” è stata l’unica presente su invito di tutto il territorio nazionale. Il volume coglie, grazie ai contributi di numerosi autori, gli spunti positivi per superare le diseguaglianze che la pandemia da Covid – 19 e la crisi internazionale hanno acuito. Il Libro bianco sulla salute della donna realizzato da Fondazione Onda con il contributo incondizionato di Farmindustria, è stato presentato il 17 gennaio in una conferenza stampa per volontà della senatrice Maria Domenica Castellone. Il volume offre numerosi spunti per superare le molte diseguaglianze. Mettere in atto un approccio di genere nella ricerca e nei percorsi di cura è importante, infatti, non solo per capire meglio quali siano i fattori determinanti di salute e malattia, ma anche per garantire una maggiore equità di accoglimento alle cure e una medicina mirata sulle caratteristiche specifiche del paziente, contribuendo a rafforzare la centralità della persona. «Siccome i maggiori fruitori di cure e farmaci sono i pazienti anziani – spiega la direttrice generale della Rsa di Ferrera Laura Stanisci (nella foto con la presidente della Fondazione Onda Francesca Merzagora e l’assistente di direzione Laurana Zaneboni – è determinante per noi che ci occupiamo della cura di pazienti anziani percorrere nuovi sentieri sulla strada di una multidisciplinarietà che guarda a come approcciarsi con equità al paziente uomo come al paziente donna che fisiologicamente hanno diversità evidenti». «Uguaglianza ed equità presuppone di poter fruire dei medesimi diritti, indipendentemente da qualsiasi differenza, mentre l’equità si basa sulla modulazione degli interventi in relazione alle differenze, alle specificità, ai bisogni – ha detto la presidente Merzagora – L’uguaglianza è dunque il presupposto, il punto di partenza, mentre l’equità rappresenta l’obiettivo finale, il punto di arrivo, che consente di garantire a tutti le medesime opportunità, tenendo conto delle differenze. Proprio sulla valorizzazione delle differenze si basa la Medicina di genere, con l’obiettivo di assicurare pari opportunità nell’ambito della prevenzione, della diagnosi e della cura, ed è questo quindi il fio conduttore del Libro Bianco 2023. Doverosi, ma sentiti, i ringraziamenti a Farmindustria, alle istituzioni e ai numerosi autori che hanno partecipato a questo progetto editoriale. L’auspicio è che le idee, le esperienze condivise e le evidenze a supporto possano stimolare riflessioni e nuove progettualità per tendere a un’equità di genere nella salute e nella ricerca a garanzia di una maggior appropriatezza degli interventi di prevenzione, diagnosi e cura».