Le psicosi nei pazienti anziani e come affrontarle

I disturbi psicotici (psicosi) rappresentano forme gravi ed estreme di sofferenza psichica. Tra i pazienti anziani molti ne soffrono e tali disturbi provocano spesso allucinazioni. Chi ne è affetto mostra di non ragionare e di avere convinzioni palesemente assurde. E’ giusto che tutti coloro che hanno a che fare con anziani che vivono una condizione di graduale decadimento cognitivo siano a conoscenza di questi aspetti di assoluta rilevanza «La caratteristica fondamentale di questi disturbi sta nel fatto che la persona ha perso il contatto con la realtà: difende attivamente le proprie convinzioni e percezioni fuori dall’ordinario e spesso non ha coscienza della propria malattia» (Fonte Isabella Castelli psicologa). I sintomi tipici dei disturbi psicotici, variano da persona a persona e sono rappresentati da alcuni aspetti patologici principali 1) Deliri: false convinzioni che comportano un’interpretazione non corretta della realtà, con il valore di convincimento irrinunciabile a scapito di prove che la confutano, per cui la persona non vuole cambiare le proprie convinzioni erronee nemmeno di fronte ai ragionamenti più logici. 2) Allucinazioni: percezioni senza oggetto, per cui la persona vede, ascolta, gusta, odora o sente al tatto qualcosa che in realtà non c’è e che gli altri non percepiscono. La persona può essere consapevole o meno di stare avendo un’allucinazione. 3) Eloquio disorganizzato: discorsi senza un filo logico, per cui la persona passa regolarmente da un argomento all’altro, non risponde mai direttamente alle domande e, nei casi più gravi, parla in un modo del tutto incomprensibile agli altri (“insalata di parole”). 4) Comportamento grossolanamente disorganizzato Non arrivare al punto, per cui ad esempio la persona non riesce a prepararsi un pasto oppure può comportarsi in modo del tutto inappropriato, come ad esempio gridare in pubblico senza una ragione. 5)Comportamento catatonico: arresto motorio, per cui la persona non risponde agli stimoli dell’ambiente e si blocca fisicamente in una determinata postura. Altre volte, invece, il comportamento catatonico consiste nel ripetere incessantemente una determinata frase o un movimento visto fare da un’altra persona. 6) Appiattimento dell’affettività: in generale la persona esprime molto poco le sue emozioni, il viso appare immobile e lo sguardo è fisso. 7) Alogia: la persona si esprime verbalmente mediante risposte brevi, telegrafiche ed essenziali; raramente inizia spontaneamente una conversazione. Abulia Il soggetto tende a non iniziare né a portare a termine le sue attività; passa la maggior parte del tempo seduto, senza mostrare interesse per ciò e per coloro che gli stanno intorno. Appartengono ai disturbi psicotici anche la Schizofrenia che è caratterizzata da sintomi psicotici così gravi e stabili nel tempo – presenti da almeno sei mesi – che il rapporto con la realtà è cronicamente compromesso. La persona presenta sintomi di alterazione del pensiero, del comportamento e dell’affettività, con un forte disadattamento che compromette le capacità sociali e di cura di sé. L’aumento di queste patologie che colpiscono ormai costantemente la popolazione anziana e per tale motivo gli operatori socio sanitari e il personale socio educativo è costantemente formato per poter meglio approcciarsi con situazioni che spesso e volentieri possono presentarsi problematiche e difficili da affrontare

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