Gli anziani che possono riscoprire i propri hobby nella terza e quarta età

L’aumento dell’aspettativa di vita grazie al miglioramento delle condizioni socio-economiche generali della popolazione e al controllo delle malattie infettive, le scoperte in campo medico, il calo delle nascite, il progressivo invecchiamento della popolazione registrati negli ultimi decenni hanno portato la figura dell’anziano ad assumere una rilevanza sempre più consistente a livello societario. L’Istituto Nazionale di Statistica (Istat) in un report pubblicato nel dicembre 2021 ha calcolato che la percentuale di popolazione anziana era pari al 26%, e ha stabilito al 32% l’aumento previsto nel nostro Paese nel 2043. Dati che appaiono assolutamente verosimili a fronte di un bassissimo calo di natalità ed al progressivo invecchiamento della popolazione. A livello sociologico oggi possiamo osservare due tipologie di anziani che già da molti anni popolano la nostra società, quegli anziani, cioè, che non sono più condizionati dall’avanzamento dell’età, ma che si mantengono attivi sotto vari punti di vista. Se pensiamo, ad esempio, all’uscita dal sistema lavorativo con il pensionamento questo passaggio può essere vissuto in due maniere: la prima segna l’isolamento del soggetto dalla società e il collocamento in una situazione di attesa, di passività, di remissione; nel secondo caso, invece, essere sottratti agli impegni lavorativi può garantire alla persona il tempo necessario per intraprendere nuovi percorsi formativi e culturali. È su questo aspetto che l’educatore o l’animatore di una Rsa punta quando tra i suoi pazienti riscontra la presenza di anziani ancora attivi, nonostante i vari acciacchi e le problematiche dovute all’invecchiamento biologico. L’educatore deve intercettare, attraverso l’applicazione dei bisogni derivanti da una attenta osservazione e magari anche da alcuni colloqui con i pazienti (che naturalmente hanno bassi deficit cognitivi) le attitudini e le qualità degli anziani. Ci sono alcuni pazienti che per tanti anni hanno coltivato per esempio degli hobby ma li hanno praticati in parte o non li hanno proprio potuti svolgere per motivi di tempo o perché hanno preferito dedicarsi completamente alla famiglia. Ecco allora che vivere in un contesto come quello della RSA può essere per loro il momento giusto per esempio per riscoprire la passione per l’arte, la pittura, per il disegno, per la scrittura, per la lettura, per la musica, per potersi occupare della cura di piante e fiori. In questo contesto, accompagnato anche dalla creazione di una buona atmosfera il paziente anziano può creare con gli altri ospiti ed il personale della RSA una realtà amicale e familiare nell’ambito della quale riesce ad esprimere al meglio le proprie potenzialità residue.

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