
Da circa un anno come responsabile sanitario della Rsa di Ferrera il dottor Pasquale Panella (nella foto) dopo una esperienza di tanti anni vissuti come medico chirurgo in alcuni nosocomi della provincia di Pavia ed esperienze pregresse come Guardia medica e pronto soccorso si è tuffato in questa nuova avventura. «Senza dubbio – dice il responsabile sanitario – si tratta di una esperienza molto stimolante perché ti porta ad imparare cose nuove. L’anziano è polipatologico, hai a che fare quotidianamente quindi con tante patologie cronicizzate. Tutto è quindi molto specifico. L’obiettivo per quanto mi riguarda è che il paziente che entra nella nostra Rsa con determinate capacità psicosociali consolidate, quanto meno le mantenga per il maggior tempo possibile. Per quanto riguarda invece pazienti con gravi patologie vengono curati con la massima professionalità ma accetto che questo quadro non possa essere modificato e quindi senza alcun accanimento terapeutico». Il compito un medico di Rsa è quello di occuparsi della salute delle persone anziane, e che quindi possono ravvisare diversi problemi di salute in contemporanea e manifestare inoltre diverse difficoltà in ambito sociale ed emotivo. L’approccio alla cura del paziente deve essere quindi multidisciplinare, e spesso può richiedere l’intervento di altri specialisti e di altre figure professionali (infermieri, fisioterapisti, assistenti sociali, nutrizionisti, ecc) che devono essere coordinati nel loro operato dal geriatra stesso. Le patologie più frequenti con le quali ha a che fare un medico che si occupa di anziani, (che può avere una specializzazione in geriatria ma può anche arrivare da altre esperienze legate a medicina e chirurgia) sono artrite, artrosi, diabete, demenze, inclusa la malattia di Alzheimer, disturbi della memoria, ipertensione, malattie cardiovascolari e broncopolmonari. Prendersi cura di un anziano vuol dire interessarsi non soltanto alla malattia, quanto piuttosto al malato come persona, nella sua integrità e nella continuità con la sua vita preesistente: quindi la sua funzione è il prendersi cura di quel soggetto valorizzando la guarigione in senso stretto, ma anche e soprattutto gli aspetti funzionali, oggi sintetizzati dall’acronimo BADL, cioè Basic Activities Daily Living, come spostarsi, lavarsi, vestirsi senza aiuti esterni. Quindi “mission” del geriatra o del medico degli anziani è la cura della malattia di una persona di età avanzata, e al tempo stesso la valutazione e l’intervento sulla sua capacità di svolgere una vita più autonoma possibile, nella convinzione che l’autonomia è ingrediente basilare di una buona qualità della vita.