Far raccontare agli anziani il loro vissuto. Stimolazione cognitiva arricchente anche per gli operatori

Gli anziani hanno veramente molto da raccontare. Potrebbero forse non ricordare ogni momento del passato, ma di solito ricordano bene tutti gli eventi importanti che sono capitati nella loro lunga vita. E sono proprio queste le esperienze che hanno lasciato loro delle preziose lezioni di vita su cui riflettere e da condividere con le giovani generazioni. Per questo motivo oltre ad essere un importante momento di stimolazione cognitiva per loro impegnarsi dell’esercizio del ricordo, è anche una occasione di forte arricchimento culturale da parte dell’educatore e degli operatori socio sanitari che interagiscono con loro. «Queste esperienze potrebbero non sembrare importanti per i giovani, ma se solo si fermassero ad ascoltare e riflettere meglio, si accorgerebbero che spesso l’esperienza del vissuto delle persone anziane è un dono prezioso di un valore inestimabile. Se sei una persona adulta, probabilmente ti illudi di sapere già tutto. Quello che forse non sai, è che puoi imparare moltissimo non solo dal tuo passato, ma anche dal passato delle persone anziane intorno a te. Ti accorgerai che, anche se siete cresciuti in generazioni diverse, possono sicuramente condividere molte esperienze di vita che si possono convertire in buoni consigli per superare le difficoltà». (Fonte centaurusreteitalia.it). Sarà anche vero che cambiano le generazioni, ma molte cose, spesso quelle più importanti della vita, in fondo in fondo non cambiano mai. Bisogna guardare con attenzione alle esperienze delle persone anziane e alla vita che hanno avuto. Tutto ciò che è capitato loro è un po’ anche parte di ciò che siamo diventati oggi. Imparare ad ascoltare gli anziani e a far tesoro delle loro esperienze di vita può non essere facile, ma se impariamo a farlo e a dar valore ai loro consigli e suggerimenti, ci accorgeremo che la terza età porta con sé un valore aggiunto di saggezza ed esperienza che può veramente costituire un aiuto preziosissimo per le nuove generazioni. E’ buona pratica, quindi durante le attività di stimolazione cognitiva, di sollievo, di mobilizzazione, di psicomotricità,  e di fisioterapia far parlare i pazienti incentivandoli a raccontare frammenti della loro vita, facendo emergere le loro emozioni. Le persone anziane possono magari avere qualche problema di mobilità, possono magari dimenticarsi qualche cosa, ma se solo ci soffermiamo a fare una chiacchierata con loro una volta ogni tanto, resteremo stupiti dall’esperienza che hanno su tutte le cose importanti della vita e dalla quantità di cose che ci possono insegnare.

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