La bella stagione è un momento tanto atteso ma bisogna proteggere i nostri anziani dal caldo

La bella stagione può rappresentare un periodo di relax e divertimento, ma il caldo eccessivo può  causare diverse problematiche nei soggetti più fragili, come anziani e persone affette da demenza. Nelle persone sane, come in quelle più fragili, le temperature elevate causano sensazioni di facile affaticamento, vertigini, difficoltà di concentrazione, alterazioni del sonno, facile irritabilità e uno stato di agitazione e di disagio. «Le funzioni cognitive, come la facoltà di apprendimento e di memorizzazione possono essere facilmente compromesse anche solo dallo stress a cui ci sottopone il caldo afoso, e tutto questo ha maggiori conseguenze nei pazienti con demenza, i quali generalmente tendono a idratarsi poco e a concentrare l’alimentazione nei pasti principali» (Fonte carepharm.it). Esistono alcune pratiche utili molto importanti per prevenire il declino cognitivo, facili da seguire anche durante i periodi di caldo estivo: una regola aurea è quella di mantenere l’idratazione: la disidratazione può provocare infatti importanti complicazioni. L’acqua è sicuramente la bevanda migliore, ma possono andar bene anche succhi di frutta fresca fatti in casa, in particolare succhi di arancia, mirtilli, ananas. È opportuno evitare alcol, bevande esageratamente zuccherate o contenenti caffeina. Inoltre è quanto mai opportuno curare l’alimentazione, prediligendo piatti leggeri e poco conditi, e integrare  tanta frutta (anguria, melone, pesche) e verdura (pomodori, sedano, carote) ricchi di sali minerali e vitamine. La carenza di questi nutrienti può comportare deficit cognitivi che si aggravano anche in persone già affette da demenza. «Particolare attenzione va prestata alle uscite diurne durante le ore più roventi. Il caldo eccessivo può aggravare infatti la confusione mentale e provocare vertigini, mentre nelle persone più fragili può provocare il disorientamento spaziale» (Fonte carepharm.it)  . In questo contesto se non si presta la necessaria attenzione si può andare incontro a colpi di sole o di calore. Il colpo di sole si verifica per esposizione prolungata ai raggi solari e si manifesta con incremento della temperatura corporea , eritema cutaneo, vasodilatazione, cefalea e ipotensione. Il colpo di calore non richiede l’esposizione al sole e colpisce generalmente persone che soggiornano in ambienti molto caldi e poco aerati, che hanno difficoltà a bere, che non si muovono in modo autonomo, che non attivano con prontezza i meccanismi fisiologici di controllo della temperatura. Entrambi possono rappresentare una emergenza medica. È preferibile come pratica sociale di evitare di uscire all’aperto durante naturalmente durante le ore più calde e prediligere le prime ore del mattino o quelle del tardo pomeriggio. Nell’abbigliamento è importante utilizzare tessuti naturali e colori chiari, indossa  cappello e occhiali da sole, oltre alla protezione solare con fattore di protezione adeguato. Vitamina B6 e B12 aiutano al corretto funzionamento del sistema nervoso.

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