
L’ansia è un disturbo psicologico importante che è molto comune tra gli anziani. Generalmente gli anziani sono preoccupati per il proprio stato di salute e l’insorgenza di malattie spesso invalidanti. Altre preoccupazioni tipiche riguardano il sentirsi sempre più stanchi e fragili e preoccuparsi per il proprio deterioramento psico fisico, sentirsi soli, la perdita del coniuge. Queste preoccupazioni assumono un valore sempre più centrale nella vita delle persone anziane così da diventare un disturbo psicologico cronico. «A volte, anche in assenza di cause apparenti, l’ansia disfunzionale può presentarsi e compromettere la vita della persona anziana. Nelle persone anziane l’ansia sembra manifestarsi in modo leggermente diverso rispetto all’età adulta con caratteristiche cognitive, emotive e somatiche peculiari. I sintomi d’ansia insorti per la prima volta in età avanzata possono talora configurarsi in modo tale da soddisfare i criteri diagnostici per i disturbi d’ansia, secondo il Dsm-5, tenendo conto delle specificità riguardanti i sintomi somatici, le malattie mediche concomitanti, la presenza di deficit cognitivi e la depressione» (Fonte apc.it/disturbi/anziano). Tra i disturbi d’ansia che si riscontrano nella popolazione anziana, il disturbo d’ansia generalizzato (Gad) è quello sicuramente più frequente e può avere un esordio nell’età avanzata, rispetto ad altri disturbi di ansia che, seppur cronici, generalmente si verificano in età più giovane. Quasi la metà dei pazienti più anziani con il disturbo di ansia generalizzato riferisce l’insorgenza del loro disturbo dopo i 50 anni. La componente centrale di tale disturbo è rappresentata da una preoccupazione persistente difficile da controllare, accompagnata da sintomi somatici e psicologici, come irritabilità, sensazione di nervosismo, problemi di concentrazione, facile affaticabilità , disturbi del sonno, tensione muscolare e irrequietezza. Sebbene la popolazione anziana sperimenti spesso preoccupazione, la preoccupazione patologica è caratterizzata dalla gravità dei sintomi sperimentati e dalla percezione di incontrollabilità delle preoccupazioni. Queste ultime sono eccessive, pervasive e angoscianti e interferiscono con il funzionamento psico-sociale della persona. Tra le preoccupazioni maggiormente presenti negli anziani, rispetto agli adulti, ci sono sicuramente le preoccupazioni per la salute e il benessere dei propri cari. L’avvento di una patologia fisica cronica può divenire l’elemento centrale di un’eccessiva preoccupazione per tale fascia d’età oppure negli anziani più fragili, la preoccupazione circa la propria sicurezza, rappresentata soprattutto dalla paura di cadere, può limitare le attività di vita quotidiana. Il compito nostro come operatori socio sanitari, educatori, fisioterapisti, infermieri e team sanitario all’interno di Rsa è quello di rassicurare i pazienti infondendo loro il coraggio e gli stimoli necessari per affrontare con occhio positivo la loro quotidianità.