
Il processo di invecchiamento fisico e mentale che inizia dopo i trent’anni con la graduale degenerazione dei tessuti che cominciano a perdere di elasticità e la distruzione delle cellule nervose che non si rinnovano più. C’è poi una sostanziale differenza nelle modalità di invecchiamento tra un uomo ed una donna. «Nell’uomo, la minor produzione di testosterone porta delle inevitabili conseguenze nella sfera sessuale e nel rapporto tra massa magra e massa grassa» (Fonte metodo-ongaro.com) . Il grasso sottocutaneo può cambiare l’inclinazione degli occhi, per effetto della pelle che si atrofizza e tende a cedere sotto la spinta della gravità (essendo meno elastica). Il corpo perde tonicità soprattutto in assenza di attività fisica. Si accumula grasso sull’addome e cambia pure la postura. «La donna invecchia in modo più precoce rispetto all’uomo. Questo avviene perché il suo corpo è più complesso di quello maschile, dovendo poter procreare. Il periodo fertile è limitato nel tempo (mentre l’uomo in teoria può diventare padre ad ogni età); con l’arrivo della menopausa la donna tende a prendere chili e la struttura ossea si indebolisce per effetto dell’osteoporosi)» (Fonte metodo-ongaro.com) . Per quanto riguarda il viso, invece, questo tende a riempirsi, a diventare più carnoso anche sotto gli occhi. La distanza tra naso e bocca aumenta. Le zone del collo e delle mani sono quelle che per prime rivelano la vera età di una donna, anche se non assiste alla perdita dei capelli tipica dell’uomo (alopecia androgenetica). Va evidenziato, come ormai da tempo noto che in media la donna vive il 5% in più rispetto all’uomo. Da un recente studio è stato provato che questo avviene perché i telomeri (la parte finale dei cromosomi) sono più lunghi e si preservano meglio nel tempo, grazie all’azione protettiva degli estrogeni. «È infatti proprio il progressivo deteriorarsi dei telomeri che porta al danneggiamento della cellula (che non ha più difese per il suo DNA) e quindi all’invecchiamento» (Fonte metodo-ongaro.com) Ovviamente, sia i cambiamenti estetici che nel proprio stato di salute non dipendono solo dal passare del tempo ma sono molto influenzati da fattori esterni e abitudini errate. Come abbiamo evidenziato in diverse occasioni, un fattore che determina o meno un invecchiamento precoce è anche l’atteggiamento mentale della singola persona, uomo o donna che sia, nel come si affrontano le varie problematiche che la vita quotidianamente ci mette “sul piatto”. Sicuramente un carattere che guarda al “bicchiere mezzo pieno” rispetto ad una visione che pone l’accento sul lato pessimistico degli eventi avversi, andrà a condizionare anche l’invecchiamento ed in particolare (fatta eccezione ovviamente per particolari patologie prettamente organiche) il deterioramento psico – fisico e cognitivo.