L’invecchiamento legato a fattori psicologici

L’invecchiamento tra le altre cose è legato anche a fattori psicologici, di personalità, e a differenti caratteristiche e modalità di invecchiare. La senescenza induce anche una diversa percezione del tempo, prevalendo una dilatazione del passato, una costrizione del presente vissuto quasi a forza e una forte limitazione del futuro. Il passato è vissuto come rifugio ideale ed affettivo che, però, può anche indurre sofferenza, in quanto fonte di rimorsi e rimpianti. La psicoterapia nell’anziano è sempre più diffusa in questi ultimi anni applicabile nei casi in cui l’invecchiamento induce una sofferenza, un disagio esistenziale che si inserisce o meno in un processo di decadimento. «L’intervento terapeutico, tenendo conto delle caratteristiche dell’anziano, va focalizzato su obiettivi concreti al fine di rendere più tollerabili e gestibili le situazioni di disagio personale, ricercando e individuando le opportunità di rimodulare il proprio ruolo e il modo di porsi con l’ambiente. Ma una persona è pure in stretta connessione con l’ambiente e le sue modalità comportamentali e di adattamento dipendono da questa interdipendenza, che vale a tutte le età ed è impossibile da spezzare senza incorrere in semplificazioni. Perciò i cambiamenti nella senescenza vanno ricondotti anche all’ambiente culturale e sociale che, così come può intorpidire questa fase della vita, può anche offrire prerogative per attribuirle un significato meno invalidante» (Fonte psicologiacontemporanea.it). Per molto tempo, la psicologia si è occupata prevalentemente degli aspetti deficitari dell’invecchiamento, risentendo di un orientamento centrato più sullo studio delle singole funzioni/disfunzioni. «Così come le altre scienze, anche la psicologia della terza età si è evoluta per rispondere alle esigenze più diversificate, arricchendosi di una visione umanistica, di una componente antropologica e di una concezione olistica, cioè il tentativo del corpo di intervenire per ripristinare situazioni di benessere in cui prevale la centralità dell’individuo nel suo complesso. È stata evidenziata l’importanza di una visione centrata sulla persona e sulla valorizzazione delle sue risorse, in una fase della vita in cui si assiste non solo al progressivo instaurarsi di aspetti involutivi e di perdita, ma anche di attiva ridefinizione del proprio ruolo e delle proprie possibilità individuali e sociali» (Fonte psicologiacontemporanea.it). Per tutto ciò che è stato preso in considerazione la psicologia offre anche gli strumenti per sostenere l’individuo a metabolizzare ed a fa sedimentare i cambiamenti, gestire gli aspetti involutivi, riconoscere le potenzialità e le risorse necessarie per ritrovare un giusto equilibrio e un sano livello di autonomia, anche attraverso interventi mirati a rimodulare il rapporto con l’ambiente. Lo psicoanalista James Hillman  scomparso nel 2011 sosteneva che «solo durante l’anzianità è possibile raggiungere la piena espressione ed è in quegli anni che diventiamo quello che siamo davvero».

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