Importante diagnosticare per tempo le malattie neurologiche tra cui il morbo di Alzheimer

Nell’importante percorso volto alla cura delle demenze e del morbo di Alzheimer è fondamentale diagnosticare per tempo la sindrome per poter agire tempestivamente sui sintomi e rallentare in questo modo l’evoluzione della malattia. Il primo campanello d’allarme è la perdita di memoria e una difficoltà nel linguaggio mai riscontrata prima. Si inizia dimenticando luoghi, avvenimenti, date e appuntamenti, ma anche parole specifiche mentre si sta parlando.  «Uno dei problemi iniziali di chi è affetto da Alzheimer è proprio la mancanza della parola successiva, quando, nel bel mezzo di una frase, ci si interrompe perché non si ricorda l’esatta parola che rappresenta un concetto ben chiaro nella propria mente» (Fonte humanavox.it). In ambito neurologico si sottopone il paziente a una serie di test che permettono di verificare la sua capacità mnemonica e dialettale. In particolare, questi esami strumentali permettono di verificare: una crescente difficoltà a memorizzare cose nuove, sia parole che avvenimenti; scarsa capacità di mantenere l’attenzione e la concentrazione; difficoltà nel linguaggio, soprattutto parlato; ridotta capacità di giudizio e di prendere decisioni. Durante questa fase è importante anche l’intervento dei familiari, che possono riferire tutti questi disturbi e il loro peggioramento anche quando la persona interessata da sola non ha la razionalità per rendersene conto. Alcuni degli esercizi classici includono, ad esempio: enunciare al paziente un nome e un indirizzo e chiedere di ripeterli dopo qualche minuto; chiedere la data odierna e qualche data importante della sua vita, come il suo compleanno o quello dei figli; chiedere di rappresentare il quadrante di un orologio (test dell’orologio) e di indicare poi un orario fornito dal medico, disegnando le lancette sul quadrante; chiedere di raccontare un fatto di cronaca avvenuto recentemente e sentito al telegiornale o alla radio. Tra gli esercizi forniti alle persone con sospetto Alzheimer in fase di diagnosi, anche in caso di Alzheimer giovanile, rientra un particolare test detto Test di Folstein o Mini Mental State Evaluation. Il test è composto da 30 domande che verificano le capacità spaziale e temporale, mnemonica, di giudizio e di scelta della persona che si sottopone al test, in un periodo di tempo massimo di 10 minuti. «La conferma definitiva resta sempre quella del medico che, oltre a esercizi per la memoria e a consigli sulla gestione familiare quotidiana, potrà eventualmente prescrivere integratori per Alzheimer o farmaci che combattono sintomi connessi alla malattia, quali la depressione, l’insonnia, ridotte capacità motorie» (Fonte humanavox.it).

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