Le cause del morbo di Alzheimer, chi studia molto è meno a rischio

Il morbo di Alzheimer è il tipo più comune di demenza, una malattia che si verifica quando il cervello non funziona più correttamente.  Non si comprendono ancora tutte le ragioni per le quali alcune persone sviluppano questo tipo di patologia, mentre altre non ne vengono colpite, la ricerca ha fornito una migliore comprensione di quali fattori pongano qualcuno in una fascia di rischio più elevata. L’età avanzata rappresenta il massimo fattore di rischio per sviluppare il morbo di Alzheimer. Gli studi hanno collegato un minor numero di anni di istruzione formale, con un aumento del rischio di insorgenza del morbo di Alzheimer e delle altre demenze. Non è chiaro il motivo di questa associazione, ma alcuni scienziati ritengono che più anni di istruzione formale possano contribuire ad aumentare le connessioni tra i neuroni, permettendo al cervello di utilizzare percorsi alternativi di comunicazione neurone-neurone, quando si verificano cambiamenti legati al morbo di Alzheimer e alle altre demenze. La maggior parte delle persone cui è stato diagnosticato il morbo di Alzheimer ha dai 65 anni in su. Anche se molto meno comune, esiste una insorgenza del morbo di Alzheimer anche in un’età più giovane (nota anche come morbo di Alzheimer a insorgenza precoce). Si stima che fino al 5% delle persone sono affette da Alzheimer a insorgenza giovane. L‘insorgenza giovane del morbo di Alzheimer è spesso mal diagnosticata. «Se il genitore o un fratello sviluppa il morbo di Alzheimer, si hanno maggiori probabilità di sviluppare la malattia rispetto a chi non ha un parente di primo grado con il morbo di Alzheimer. Gli scienziati non riescono completamente a capire che cosa causi la trasmissione del morbo di Alzheimer nelle famiglie, ma la genetica, i fattori ambientali e gli stili di vita possono tutti giocare un ruolo. I ricercatori hanno identificato diverse varianti geniche che aumentano la probabilità di sviluppare il morbo di Alzheimer. Il gene APOE-e4 è il gene a rischio più comune associato con l’Alzheimer; si stima un ruolo in ben un quarto dei casi di Alzheimer. L’unica causa nota del morbo di Alzheimer è dovuta all’ereditare un gene che la determina» (Fonte www.alz.org.it). L’Alzheimer dovuto a un gene deterministico è raro, e probabilmente si verifica in meno dell’1 per cento dei casi di Alzheimer. Poi abbiamo il Mild Cognitive Impairment (MCI o deficit cognitivo lieve). I sintomi dell’MCI includono i cambiamenti nella capacità di pensare, ma questi sintomi non interferiscono con la vita quotidiana e non sono così gravi come quelle causati dal morbo di Alzheimer o da altre demenze progressive. In caso di presenza di MCI, particolarmente di MCI che comporta problemi di memoria, aumenta il rischio di sviluppare l’Alzheimer ed altre demenze. Tuttavia, l’MCI non sempre progredisce. In alcuni casi si inverte o rimane stabile. «La ricerca suggerisce che la salute del cervello è strettamente correlata alla salute del cuore e dei vasi sanguigni. Il cervello riceve l’ossigeno e le sostanze nutritive necessarie per funzionare normalmente dal sangue, e il cuore è responsabile per il pompaggio del sangue al cervello. Pertanto, i fattori che causano le malattie cardiovascolari possono anche essere collegati a un rischio maggiore di sviluppare il morbo di Alzheimer e altre forme di demenza, tra cui il fumo, l’obesità, il diabete e colesterolo alto e l’ipertensione nella mezza età» (Fonte www.alz.org.it)  .

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