
La psichiatria dell’anziano è una branca della psichiatria, e nello stesso tempo rappresenta una componente costitutiva della rete multidisciplinare di servizi per la salute mentale nella tarda età. Questa disciplina specialistica viene talvolta definita anche in maniera diversa come psichiatria geriatrica, oppure psichiatria della tarda età o ancora psicogeriatria. Ovviamente si tratta di una specifica branca della medicina di cui si deve occupare un medico specialista. «Tuttavia i programmi formativi che riguardano tutte le figure professionali operative in campo assistenziale, sia sanitario che sociale, dovrebbero prevedere una parte specificamente dedicata alle problematiche della salute mentale dell’anziano. Possibilità di tirocinio in ambito psicogeriatrico dovrebbero essere offerte a tutti i livelli formativi, pre-laurea, postlaurea e di formazione professionale permanente che prendono in considerazione il lavoro con gli anziani». (Fonte psichiatria dell’anziano, dichiarazione tecnica di consenso) . Un paziente anziano affetto da un qualche disturbo mentale in realtà spesso è portatore di un complesso di problemi che hanno a che vedere con bisogni di pertinenza sia psicologica che fisico-somatica che sociale. Da ciò consegue che l’inquadramento, la gestione e il monitoraggio del singolo caso richiede una collaborazione che coinvolge organizzazione sanitaria e familiari. I problemi di salute mentale nella tarda età sono frequenti e l’apprendimento dei principi costitutivi che consentono la loro identificazione e gestione dovrebbe essere parte integrante del percorso formativo complessivo di tutti gli operatori addetti all’ attività sanitaria o all’assistenza sociale. I progressi in questo campo di conoscenze dovrebbero ancorarsi ad acquisizioni basate sull’evidenza, e fondarsi su ricerche empiriche rigorose tramite le quali i medici possano aspirare a mantenersi aggiornati. Le esperienze e i comportamenti del passato possono influenzare sia il fatto che una persona vada incontro ad una malattia mentale sia le modalità con cui questa si manifesta. «Molteplici eventi di perdita (quali il decesso di parenti e di amici, il declino della salute fisica, la perdita o la diminuzione del ruolo e dello status sociale) possono essere particolarmente importanti nella tarda età, anche se certamente molti anziani rimangono attivi e assorbono bene le molteplici avversità che li possono colpire. La disciplina si occupa dell’intero ambito della patologia mentale e dei suoi correlati: in particolare di disturbi dell’umore e di disturbi d’ansia, di demenze, di psicosi della tarda età e di abuso e dipendenza da sostanze. Inoltre la psichiatria geriatrica deve prendersi carico di tutti quei pazienti che hanno sviluppato una malattia mentale – cronica – in età più giovane. In ogni caso, la morbilità psichiatrica nella tarda età coesiste frequentemente con malattie fisiche ed è probabile che sia complicata da problemi sociali» (Fonte psichiatria dell’anziano, dichiarazione tecnica di consenso) . Gli anziani possono inoltre non di rado presentare più di un disturbo psichiatrico definito. Possibili terapie capaci di migliorare le funzioni cognitive dei pazienti affetti da demenza e/o di modificare la progressione della malattia stanno divenendo un obiettivo sempre più importante della ricerca. La demenza vascolare può essere prevenuta o rallentata nel suo decorso da strategie terapeutiche capaci di ridurre il rischio di accidenti cerebrovascolari.