
L’ansia è una condizione psicologica di agitazione spesso dovuta a fattore esterni che la provocano. In alcuni casi un trattamento farmacologico non risulta necessario. In molte situazioni, tuttavia, l’ansia assume invece le caratteristiche di una condizione patologica, perché appare sproporzionata rispetto alla situazione reale. «Le persone anziane hanno in genere motivi di preoccupazione diversi da quelli degli adulti giovani. Tali motivi possono riguardare l’insorgenza di malattie che inducono disabilità, la percezione del proprio deterioramento, una scarsa sicurezza finanziaria, l’isolamento sociale, ecc. Attorno a questi elementi di realtà l’ansia può crescere e svilupparsi sino ad assumere connotazioni psicopatologiche. Spesso, inoltre un’ansia patologica può esordire senza cause apparenti, compromettendo la funzionalità di un soggetto anziano sino allora in buone condizioni generali» (Fonte old.jpsychopathol.it). I dati epidemiologici sulla prevalenza dei disturbi d’ansia negli anziani variano a seconda del setting, degli approcci metodologici e degli strumenti utilizzati. Gli studi effettuati sul territorio, nei quali sono stati impiegati questionari disegnati specificatamente e validati nella popolazione anziana dal 13.7% al 15.0% e l’incidenza è del 4.4%. L’ansia assume le caratteristiche di una condizione psicopatologica, perché appare sproporzionata rispetto alla situazione stimolo, fonte di notevole sofferenza soggettiva, persistente nel tempo e di gravità sintomatologica tale da compromettere in misura rilevante le prestazioni funzionali di chi ne è affetto. L’eccessiva preoccupazione circa la propria salute fisica suscitata da questi sintomi può condurre all’ipocondria, cioè alla convinzione erronea di soffrire di una malattia non diagnosticata; gli anziani ipocondriaci sono spesso agitati, intrusivi e refrattari alle rassicurazioni da parte del medico. Quadri ipocondriaci sono di frequente riscontro anche nelle depressioni senili, per cui spesso si rende necessaria una diagnosi differenziale rispetto alla presenza di un disturbo depressivo, di cui la sintomatologia ansiosa costituisce solo un corollario. «Quando una causa organica è responsabile dell’ansia, una corretta diagnosi ed un trattamento appropriato del disturbo somatico di base avrà un effetto positivo anche sui sintomi emotivi. Un problema molto importante nella pratica clinica è rappresentato dalla presenza di dolore: molti soggetti anziani lamentano dolori cronici con esacerbazioni dovuti ad artrite o ad altre patologie. È importante che in questi pazienti venga alleviato il dolore, cosa che, a sua volta, allevia l’ansia» (Fonte old.jpsychopathol.it).