
I disturbi legati alla perdita di memoria possono essere una normale conseguenza dell’invecchiamento. Con il passare degli anni tutto il nostro organismo cambia e anche il cervello non è da meno. «Si può impiegare più tempo per imparare qualcosa di nuovo, non ricordare le informazioni così bene come in passato o si può tendere a perdere le cose, ad esempio gli occhiali. Alcuni anziani, inoltre, lamentano di non avere risultati paragonabili a quelli dei giovani nei compiti di memoria più complessi o nei test di apprendimento. Si tratta di solito di problemi di memoria lievi e la ricerca ha dimostrato che, a patto di fornire un tempo sufficiente, le persone più anziane possono comunque ottenere buoni risultati, qualitativamente paragonabili a quelli dei giovani» (Fonte healthy.thewom.it). Inoltre con l’andare degli anni gli adulti sani spesso migliorano in alcuni ambiti cognitivi, ad esempio nelle capacità linguistiche e nell’uso del lessico. Nel caso di soggetti giovani in molti casi, soprattutto se parliamo di piccole dimenticanze, potrebbe esserci alla base solo un po’ di stress o di stanchezza, d’altra parte capita a tutti occasionalmente di dimenticare qualcosa. «Quando gravi, i problemi di memoria impattano invece direttamente sul proprio quotidiano, causando la comparsa di difficoltà in attività come persino parlare con un amico. Segni di gravi problemi di memoria possono includere: ripetere le stesse domande più e più volte, perdersi in posti conosciuti, non essere in grado di seguire indicazioni, manifestare confusione su aspetti quali tempo, persone e luoghi, non prendersi più cura di sé stessi, mangiando male, peggiorando l’igiene personale o esporsi a pericoli per la propria incolumità». (Fonte healthy.thewom.it). Al di là delle condizioni legate alla comparsa di demenza, alcuni problemi di memoria sono connessi a disturbi o patologie specifiche e curabili come ad esempio: effetti collaterali dei farmaci, carenza di vitamina B12, alcolismo, tumori (in particolare se interessano il cervello), trauma cranico, anche in assenza di perdita di coscienza, infezioni del cervello (encefalite, meningite, ecc), presenza di trombi nel cervello. Generalmente si può dire che la riduzione della memoria associata all’età non impedisce al soggetto di continuare a vivere una vita piena e del tutto normale, tra cui lavorare, mentre nel caso di demenza spesso è proprio un peggioramento della memoria tale da influire gravemente sul quotidiano