I disturbi sensoriali della terza e quarta età non vanno sottovalutati

Una recente ricerca svolta dall’Università di Varese evidenzia come in molteplici occasioni, i disturbi sensoriali mostrati dalle persone in età avanzata sono scambiati per naturali sintomi di invecchiamento, in realtà si tratta di disturbi specifici che necessitano di cure ad hoc. Trascurare vista e udito, ovviamente, può rappresentare un grosso problema anche dal punto di vista del benessere mentale: è stato dimostrato in tantissime occasioni, infatti, che avere dei disturbi sensoriali può peggiorare la condizione mentale della persone. Il professor Giancarlo Logroscino, docente di Neurologia presso l’Università di Bari ha specificato che la salute di occhi e orecchie andrebbe controllata con rigore in età avanzata, senza creare inutili allarmismi. In tantissime occasioni, ad esempio, problemi di sordità sono considerati conseguenze ineluttabili dell’invecchiamento, in realtà essi solo in rare occasioni rappresentano un disturbo centrale, e assai spesso si tratta di disturbi periferici cui si può porre facilmente rimedio tramite una protesi acustica specifica. Analogo discorso è valido per quanto riguarda l’olfatto: si tende spesso a credere che difficoltà olfattive siano legate al generale invecchiamento dell’organismo, invece in moltissime occasioni si tratta di problematiche locali, come ad esempio riniti ricorrenti o di carattere cronico, le quali possono essere curate. Spesso si ritiene, erroneamente, che il declino uditivo nelle persone anziane sia un qualcosa da accettare passivamente e che, di conseguenza, anche eventuali problemi cognitivi siano inesorabilmente legati all’età, ma in realtà non è così. Intervenire in modo adeguato e per tempo nella correzione dei difetti uditivi, infatti, ha dei notevoli effetti benefici anche nei confronti del benessere mentale. Un problema legato alla sordità è l’acufene un suono che si può avvertire nelle orecchie. Si tratta di un rumore non proveniente da suoni dell’ambiente circostante. Il fastidio di questo problema è soprattutto soggettivo: per alcuni è accettabile, per altri si tratta di un disturbo invalidante. Dipende molto dall’intensità del suono nelle orecchie: a volte viene percepito come un fischio, un ronzio, oppure come fruscii e sibili. L’acufene o tinnito è solitamente accompagnato da cali uditivi. Il 90% delle persone affette da acufene dimostrano infatti anche un certo grado di sordità.

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