
In tutte le fasi della vita, lo stato di salute (psichico, fisico e funzionale) condiziona in positivo o in negativo la possibilità di espressione e costruzione della propria vita, tanto a livello individuale quanto familiare e sociale, tanto a livello materiale (condizioni socio-economiche in età attiva e non attiva) quanto immateriale (partecipazione alla vita sociale, relazionale, benessere soggettivo, benessere psicologico). L’invecchiamento della popolazione pone, qualora si registri un peggioramento delle condizioni di salute, il problema di garantire ai cittadini più anziani qualità delle cure sempre migliori e sempre più coerenti con un uso razionale delle risorse. Per una valutazione globale delle condizioni di salute, la percezione dello stato di salute rappresenta un importante indicatore di riferimento, molto usato anche in ambito internazionale, in quanto consente di cogliere la multidimensionalità del concetto di salute, inteso, secondo la definizione dell’Organizzazione mondiale della sanità, come stato di “completo benessere fisico, mentale e sociale”. Secondo le recenti stime dell’Istat, in Italia il numero di anziani è destinato ancora a crescere. La salute è condizione indispensabile per la vita delle persone nelle diverse fasi della vita capace di condizionare comportamenti, vita di relazione, qualità della vita. Però, sebbene il rischio di malattie aumenti con l’età, i problemi di salute non sono una conseguenza inevitabile dell’invecchiamento. Tra i fattori implicati che influenzano il rischio di contrarre numerose malattie ve ne sono alcuni non modificabili come età, sesso e predisposizione genetica e altri modificabili attraverso la promozione di stili di vita salutari. Una sana alimentazione caratterizzata da un adeguato apporto di sostanze nutritive in modo equilibrato assume, con il passare degli anni, un ruolo sempre più importante per la salute. I dati degli ultimi anni evidenziano che il pranzo costituisce nella gran parte dei casi il pasto principale (88,4% per cento della popolazione di 75 anni e più) e nella quasi totalità dei casi è consumato a casa (95,9%), permettendo così una scelta degli alimenti ed una composizione dei cibi e degli ingredienti più attenta rispetto ai pasti consumati fuori casa. l’alcol è un importante fattore di rischio per la salute degli anziani. Il modello di consumo degli anziani è di tipo essenzialmente tradizionale, caratterizzato, in particolare, dal consumo di vino durante i pasti. È, comunque, importante sottolineare il trend in costante discesa dei consumatori di bevande alcoliche che si osserva negli ultimi anni anche tra gli ultrasessantacinquenni. è noto che il fumo anche nell’età avanzata può compromette la qualità della vita potendo determinare l’insorgenza di patologie cronico-degenerative soprattutto a carico dell’apparato respiratorio e cardio-vascolare una corretta attività fisica associata ad un’alimentazione adeguata comporta benefici effetti sulla qualità della vita ad ogni età, e in modo particolare nell’età avanzata. E sufficiente un quarto d’ora al giorno di psicomotricità (ginnastica dolce), una passeggiata o l’utilizzo di una cyclette.