L’aggressività negli anziani

L’aggressività rappresenta uno dei disturbi comportamentali più comuni negli anziani. Data la difficoltà per gli operatori sanitari a motivare il comportamento dell’anziano e a gestire il problema, è indispensabile capire cosa fare durante questi momenti. La motivazione scatenante alla base dei comportamenti aggressivi più tipici è la paura: infatti, chi è interessato da queste condizioni vive spesso stati di agitazione e smarrimento: di conseguenza, l’aggressività nell’anziano è da vedersi come una difesa, e non va mai presa come un attacco diretto agli operatori sanitari.  Come comportarsi per noi operatori in queste circostanze ? «Non è semplice, ma è importante cercare di rimanere calmi per non perdere il controllo della situazione. Certamente non sarà facile, soprattutto se l’anziano urla o si comporta in modo minaccioso. Può darsi che l’anziano sia spaventato o arrabbiato e abbia soltanto bisogno di essere rassicurato spiegandogli cosa sta succedendo. Se si verifica un episodio di aggressione, è meglio parlarne con una persona di fiducia, anche se si pensa di aver gestito bene la situazione. Se il problema diventa incontrollabile o la paura prevale, consultare il medico è la scelta più saggia. Il medico sarà in grado di consigliare sul da farsi e , se necessario, prescrivere dei farmaci» (Fonte hellougo.com) «Gli anziani che diventano aggressivi possono opporsi allo svolgimento di attività quotidiane come lavarsi o vestirsi, possono rifiutarsi di mangiare, alzare il tono di voce, essere fisicamente o verbalmente aggressivi con familiari e con conoscenti, anche se non avevano mai manifestato comportamenti aggressivi prima» (Fonte amioagio.it). Ogni forma di aggressività è fastidiosa, ma la principale cosa da ricordare è che l’anziano non è aggressivo deliberatamente. Saper chiedere aiuto diventa quindi fondamentale. Cercare collaborazione anche costruendo un’alleanza con i parenti cosicché tutte le responsabilità dell’anziano non ricadano su di sull’operatore o sulla direzione generale o il responsabile sanitario. Un particolare da tenere in mente quando le giornate si fanno più difficili e gestire l’aggressività diventa più difficile. Questo però non vuol dire prendere in carico tutte le responsabilità e le difficoltà legate alla persona anziana, ma significa anzi saper anche chiedere aiuto. Parlare con un professionista potrebbe essere d’aiuto: perché vivere la condizione di operatore socio sanitario o di professionista che opera nel settore di anziani con importanti problematiche in maniera sana oggi è possibile. Per quanto ci si abitui, ogni aggressione fisica o verbale, soprattutto se ripetuta nel tempo, lascia un segno negli operatori sociali che a lungo andare può portare a rabbia e stress. Provare sentimenti di colpa e di inadeguatezza è frequente visto che gli episodi di aggressività colpiscono il benessere emotivo dell’operatore sanitario. Confrontarsi con persone che per professione o esperienza personale stanno vivendo situazioni simili può rappresentare non solo un momento di condivisione ma anche di confronto sulle strategie maggiormente efficaci per il superamento delle difficoltà pratiche.

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