
Tra le tante problematiche che normalmente subentrano con l’avanzare dell’età, i disturbi gastrointestinali sono sicuramente quelli più diffusi, provocando fastidi quotidiani, sia durante i pasti che al momento della digestione. Anche se in molti casi questi peggioramenti funzionali del sistema gastrointestinale sono fisiologici, in altre circostanze possono dipendere da condizioni patologiche, soprattutto se si parla di persone che hanno più di 65 anni. L’anzianità, infatti, è contraddistinta da una progressiva perdita dell’integrità fisiologica, alla quale consegue una riduzione delle normali funzionalità organiche e una maggiore vulnerabilità di tutto il corpo. Pertanto, è particolarmente importante sensibilizzare gli anziani e i ad avere un approccio preventivo alla cura della salute, mettendo in pratica piccoli ma essenziali accorgimenti: sottoporsi a screening periodici, consultare il medico di base per spiegare quali sono i disturbi passeggeri o persistenti, capire quando è il momento di rivolgersi ad uno specialista e così via Il dolore addominale nelle persone anziane è un sintomo abbastanza diffuso. In mancanza di segni clinici più specifici, esso potrebbe essere associato ai più svariati problemi di salute. Tra i diversi fattori di tipo fisiologico che possono contribuire alla difficoltà della digestione da non sottovalutare i cambiamenti nelle funzioni cerebrali associati alla depressione, vi è “l’asse intestino-cervello”. «In particolare, la depressione sembrerebbe associata ad alterazioni nella composizione del microbiota intestinale, che costituisce l’insieme dei micro-organismi (prevalentemente batteri) che si trovano nel nostro intestino. Il microbiota partecipa ad una miriade di funzioni differenti, dal sintetizzare i nutrienti e le vitamine all’aiutare la digestione del cibo che ingeriamo. I batteri “buoni” possono anche favorire l’armonia del corpo attenuando il livello di cortisolo e di adrenalina, i due ormoni associati allo stress, che possono danneggiare il corpo quando continuano ad essere elevati» (Fonte Letizia Attanasio psicologa). La salute dell´intestino è di importanza centrale per il corretto funzionamento di tutto l´organismo, inclusi mente e cervello. Se ci sentiamo giù d’umore, magari stanchi e rallentati, senza riuscire a comprenderne la ragione, chiediamoci dunque in che condizioni si trova il nostro intestino. Chiediamoci se digeriamo bene, se stiamo mangiando troppo o in modo sregolato, se ci sono alcuni cibi che ci lasciano un forte senso di pesantezza, o se stiamo conducendo forse una vita un po’ troppo sedentaria. Riuscire ad ascoltare i segnali che il corpo ci invia continuamente, è dunque fondamentale non solo per preservare la salute fisica ma anche quella mentale