
Anche nella nostra Rsa si svolgono funzioni religiose. La religione, che per molti anziani è un momento di raccoglimento è correlata a un miglioramento della salute fisica e mentale, e le persone religiose possono proporre che l’intervento di Dio facilita questi benefici. «Molti fattori di questo genere (p. es., benefici psicologici, incoraggiamento di pratiche salutari, sostegno sociale da parte della comunità religiosa) sono stati proposti. La religione, è stato provato, può essere causa di vantaggi psicologici». Per esempio un’attitudine positiva e piena di speranza in merito alla vita e alla malattia, che predice migliori esiti sulla salute e diminuisce il tasso di mortalità. «Un senso della vita pieno e mirato a uno scopo, che influenza comportamenti salutari e relazioni sociali e familiari. Una maggiore capacità di combattere contro la malattia e la disabilità. Molti anziani affermano che la religione è il fattore che più li aiuta a fronteggiare problemi di salute e gli stress della vita (p. es., diminuzione delle risorse economiche, perdita di un coniuge o di un partner). Secondo uno studio, circa il 90% di pazienti anziani si affidava alla religione, almeno a un grado moderato, nel fronteggiare problemi di salute e difficili circostanze sociali. Per esempio, avere speranza e un atteggiamento positivo circa il futuro aiuta le persone affette da problemi fisici a rimanere motivate nella guarigione». (fonte manuale medico). Le persone che usano meccanismi di adattamento basati sulla religione sviluppano in modo meno frequente depressione e ansia, rispetto a quelli che non lo fanno; questa associazione inversa è più rilevante tra le persone con maggiore invalidità fisica. Anche la percezione dell’invalidità appare alterata dal grado di religiosità. Delle donne anziane con frattura dell’anca, le più religiose presentavano un tasso di depressione minore (ed erano in grado di ritornare a camminare molto prima, una volta dimesse dall’ospedale, rispetto a quelle che erano meno religiose). Le persone religiose, inoltre, tendono a riprendersi dalla depressione più rapidamente.. Negli anziani, il coinvolgimento attivo in una comunità religiosa è correlato a un miglior funzionamento del fisico e a un migliore stato di salute. Le credenze e la pratica religiosa spesso poi favoriscono lo sviluppo della comunità e della rete di supporto sociale. Maggiore è il contatto sociale per gli anziani, più aumenta la probabilità che la malattia venga individuata precocemente e che le persone anziane si adattino agli schemi terapeutici, dal momento che i membri della comunità interagiscono con loro, facendo domande circa la salute e l’assistenza medica. Gli anziani che sviluppano una tale rete di relazioni nella comunità si prendono più cura di loro stessi.