Per il corpo ed il cervello è importante una costante attività fisica

Per il cervello ed il corpo è importante una costante attività fisica regolare. La ginnastica dolce, l’utilizzo della cyclette, camminare, aiuta il rafforzamento muscolare (esercizi di resistenza) può risolvere parzialmente o ritardare in modo significativo la perdita di massa e di forza muscolare. Se questo tipo di allenamento è compiuto regolarmente, anche le persone che non hanno mai praticato esercizio fisico possono aumentare la massa e la forza muscolari. Al contrario, l’inattività fisica, soprattutto il riposo a letto durante una malattia, può accelerare notevolmente la perdita. Una buona attività fisica è correlata ad un benessere psicologico e rallenta la distruzione delle cellule nervose.  Con l’invecchiamento già c’è una distruzione delle cellule nervose. Nuove cellule nervose possono formarsi in alcune aree del cervello, anche durante la vecchiaia. Il cervello contiene più cellule di quante siano necessarie per compiere la maggior parte delle attività, una caratteristica chiamata ridondanza. «I livelli di sostanze chimiche coinvolte nell’invio di messaggi all’interno del cervello tendono a diminuire, ma alcuni aumentano. Le cellule nervose possono perdere alcuni dei loro recettori utili per questi messaggi chimici. Il flusso ematico verso il cervello si riduce. A causa di questi cambiamenti associati all’età, il cervello può funzionare un po’ meno bene» (fonte manuale Msd). Gli anziani possono reagire e svolgere compiti in modo leggermente più lento, ma a parte il tempo, riescono a portare a termine tali compiti con precisione. Alcune funzioni mentali, come il vocabolario, la memoria a breve termine, la capacità di apprendere nuove nozioni e la capacità di ricordare le parole possono ridursi lievemente una volta oltrepassati i 70 anni di età. Compiuti all’incirca 60 anni, il numero di cellule contenute nel midollo spinale comincia a diminuire. Questo cambiamento in genere non influisce sulla forza o sulla sensibilità. Bisogna comunque tener conto che Il cervello è in grado di compensare la perdita di cellule nervose che si verifica con l’invecchiamento. Con l’avanzare dell’età, i nervi possono condurre i segnali in modo più lento. Di solito, questo cambiamento è talmente minimo che le persone non lo notano. Inoltre, i nervi possono autoripararsi in modo più lento e incompleto. Pertanto, gli anziani con nervi danneggiati possono presentare una sensibilità e una forza ridotte.

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