
Un fattore di grande rilievo per la nostra salute è la corretta alimentazione. L’alimentazione occupa infatti il primo posto tra i bisogni essenziali dell’uomo. Per gli anziani è importante che non scelgano gli alimenti in relazione alle abitudini acquisite negli anni, ma in base alla consapevolezza che ciò che si mangia può influire negativamente sullo stato di salute e sull’efficienza. Può succedere piuttosto frequentemente che le persone anziane si trovino ad affrontare periodi, anche di lunga durata, in cui hanno poco appetito, e questo provoca in loro una riduzione dell’apporto energetico. L’improvvisa riduzione degli alimenti assunti, in molti casi, comporta dei notevoli cali ponderali di peso che possono essere anche molto pericolosi. Le cause di inappetenza nell’anziano sono molteplici. Problematiche psicologiche, come l’umore a terra e lo scarso interesse per il cibo, che si ritiene possano essere dovute al fatto che la persona anziana, molto spesso perda interessi. Dal nostro punto di vista è molto importante stimolare l’anziano a ritrovare un giusto equilibrio emotivo rendendolo protagonista delle sue giornate. Problematiche di salute, come ad esempio dei disturbi legati ai denti, alla masticazione o alla digestione. «Tutti questi fattori possono portare ad un’alimentazione scarsa e soprattutto monotona, che non è neppure in grado di fornire il corretto apporto di elementi nutritivi» (fonte Safe Care 24). Tendenzialmente, al verificarsi di queste problematiche, vengono ridotti i consumi di carne, pesce e verdure perché risultano troppo difficili da masticare, ma questo è il contrario di quello che è opportuno fare. Infatti, in linea di massima una corretta alimentazione per anziani si basa soprattutto sull’assunzione di pasta o riso come primo piatto, conditi in maniera opportuna. L’alimentazione per anziani debilitati deve essere più leggera e frazionata rispetto ad un anziano nel pieno delle forze, con conseguente modifica delle quantità di cibo da assumere, ma senza cambiare il fabbisogno di nutrienti necessari. Nel caso di pazienti anziani allettati è molto importante seguire una corretta alimentazione per evitare l’insorgere di complicanze come le piaghe da decubito. In questo caso è importante seguire un’alimentazione equilibrata povera di grassi e, nel caso in cui l’anziano soffra anche di una forma di diabete, anche di zuccheri. Un fattore che, anche in questo caso, ricopre un ruolo essenziale è l’idratazione. Il consiglio è quello di bere minimo un litro di acqua al giorno, anche quando non si avverte la sete. «L’alimentazione quotidiana degli anziani deve contenere la giusta integrazione di sali minerali e vitamine, micronutrienti che sono presenti nelle frutta e nella verdura. Le vitamine sono fondamentali per mantenere l’organismo sano e vitale, inoltre le persone anziane le necessitano per mantenere attivo il proprio sistema immunitario, per il corretto funzionamento del metabolismo energetico e per proteggere l’organismo da radicali liberi». La vitamina più carente negli anziani è vitamina D, prodotta dal nostro organismo quando viene colpito dai raggi solari, e la sua assenza è dovuta al fatto che le persone anziane non sono solite trascorrere molto tempo fuori casa e, di conseguenza, non sono mai esposte direttamente ai raggi solari. Per un anziano è molto importante assumere ingenti quantità di minerali come calcio, per rinforzare le ossa, potassio, molto utile per la pressione sanguigna. Acido folico, capace di abbassare i livelli di concentrazione dell’amminoacido omocisteina, la cui presenza è correlata con il verificarsi di infarti e malattie cardiovascolari; zinco, importante per proteggere il corpo contro tutte le malattie del sistema immunitario; magnesio, fondamentale per il rilassamento delle cellule, in particolare per quelle del cuore. Inoltre è opportuno ridurre l’assunzione di sodio, il quale favorisce il rialzo della pressione, e bere molta acqua.