
Tanti anni fa la figura dell’anziano aveva una notevole importanza per il suo ruolo sociale e culturale tanto che a loro venivano riservati i posti più elevati della scala sociale e politica. «Basti pensare alle società babilonese e sumere, dove l’anziano era il saggio sacerdote a cui spettavano le decisioni del popolo e il potere spirituale. L’anziano era dotato di grande conoscenza ed era in grado, grazie alle sue esperienze di vita, di fornire vantaggiosi consigli ai più giovani (quelli che noi chiamiamo “consigli della nonna“» (Fonte Altervista. Org) . Diventare anziani significava raggiungere un grande traguardo all’epoca, sia perché la stragrande maggioranza della popolazione non riusciva a superare i cinquanta anni di età, sia per la forma di rispetto e stima che si riceveva, divenendo gli “esperti” della società. Invece, al giorno d’oggi, il numero degli anziani è in continuo aumento grazie ad un miglioramento delle condizioni di vita, mentre, la saggezza dell’anziano, non viene più presa in considerazione tanto che, la maggior parte degli anziani, vive in una condizione di emarginazione e mancanza di potere. Qualche anno fa sul settimanale Famiglia Cristiana l’editorialista don Vinicio sottolineava che oggi «l’anziano resta una risorsa utile quanto, o con i propri redditi, o con le proprie energie, è utile all’economia familiare. Superata la soglia della sua utilità, viene spesso scaricato con decisione e cinismo». In effetti, per mancanza di tempo e disponibilità, le famiglie tendono a lasciare i propri cari in Case di riposo per anziani, anche se, è meglio chiamarle “istituti per anziani“. A Certe Rsa attribuire il titolo di “casa” sarebbe un complimento. Una casa dovrebbe infatti essere un luogo di accoglienza, un porto sicuro, un “nido accogliente” come direbbe il poeta Giovanni Pascoli, in cui sentirsi a proprio agio, protetti e sicuri. Questo è l’obiettivo di chi sta creando per il futuro un progetto di buon lavoro per la nostra Casa di Riposo di Ferrera. Purtroppo invece, in alcuni casi, questi istituti sono solo dei contenitori sociali dove non si dà più importanza all’anziano, come nelle epoche precedenti, ma viene solo trattenuto nell’attesa della sua morte