
Vecchiaia e fragilità viaggiano sempre di pari passo. La parola fragilità indica una condizione di debolezza, infatti deriva dall’espressione latina “frangere”, che significa rompere o rompersi. «Ma il contenuto della parola “fragilità” può essere molto ampio, determinato da molti aspetti storici e culturali, per cui, per poter studiare o almeno descrivere la fragilità occorre una definizione che, come tutte le misure, non può non essere sia convenzionale che reale» (Fonte i luoghi della cura). In medicina tradizionale la “fragilità” è la condizione per cui si è ridotta la riserva funzionale, vi è minor capacità di rispondere agli stress con quindi difficoltà a ritornare alla condizione precedente (figura. la fragilità è diversa dalla non autosufficienza, dalla dipendenza un evento avverso biologico, psichico o sociale può ridurre l’autonomia della persona e avvicinarla alla dipendenza. nel caso di organismo robusto, questo avviene temporaneamente e poi si ritorna alla situazione funzionale precedente. definiscono la fragilità come “uno stato dinamico che colpisce un individuo che sperimenta perdite in uno o più domini funzionali (fisico, psichico, sociale), causate dall’influenza di più variabili che aumentano il rischio di risultati avversi per la salute. Nel caso di un organismo fragile, il recupero non è completo, è più vicino di prima alla dipendenza, si è ridotta la riserva di autonomia funzionale. È quindi una situazione di aumentato rischio di perdita della autonomia o anche della capacità di sopravvivere, a seconda del contesto in cui dobbiamo definire la fragilità. La fragilità è quindi un concetto complesso ma non sfuggente, possiamo pensare di trovare degli indicatori per definirla e per poterla quantificare. La fragilità è un concetto complesso ma non sfuggente. Studiarne a fondo le dimensioni costitutive, attraverso metodi rigorosi, può consentire di individuare e isolare i fattori di rischio modificabili su cui intervenire precocemente. Secondo lo specialista Robert Gobbens l’anziano fragile «ė colui che sperimenta quella condizione dinamica in grado di causare perdite funzionali riguardanti uno o più domini (psichico, fisico e sociale)». Tali perdite sono legate all’influenza negativa di numerose variabili individuali ed ambientali, capaci di causare danni evidenti». Come operatori sociali noi abbiamo il compito di rilevare e sostenere talune fragilità, con una costante ed attiva vicinanza.