
Negli anziani un disturbo alquanto ricorrente è legato alla scarsa qualità del sono. Da una ricerca effettuata da esperti dell’associazione Novilunio (Padova) che si occupa di anziani almeno il 40% delle persone affette da demenza fa fatica ad addormentarsi, oppure si sveglia ripetutamente di notte e rimane sveglio per lungo tempo e diventando ansiosi e iperattivi. A volte questi problemi si protraggono per molto tempo, causando un grave disagio sia per chi è malato che per i suoi familiari, o per chi si occupa di loro come gli operatori delle Case di riposo, che è il nostro caso . Le cause di questi disturbi possono essere di varia natura. Invecchiando il sonno è più leggero, si tende a svegliarsi più spesso, e in generale di notte si dorme meno. Durante il giorno spesso queste persone non svolgono attività sufficientemente stimolanti oppure tendono a fare pisolini lunghi e frequenti che compromettono il bisogno di riposo notturno. «La degenerazione dei tessuti cerebrali causati dalla demenza ha compromesso il ritmo giornaliero o circadiano che regola i naturali processi fisiologici e biologici legati ai cicli notte/giorno; Si soffre di disturbi psico-fisici (ad esempio, depressione, allucinazioni, dolore cronico) che influenzano negativamente il sonno» (fonte Novilunio). La qualità del sonno è compromessa da troppa luce nella stanza, un letto scomodo, uno stile di vita troppo sedentario, una dieta inadeguata, il sentire troppo caldo o troppo freddo durante il riposo notturno. Naturalmente esistono accorgimenti per poter migliorare la situazione. Innanzitutto, e tutto ciò è assolutamente indispensabile in una Casa di Riposo come la nostra arricchire la giornata di attività stimolanti e contatti sociali. L’isolarsi o trascorrere troppo tempo davanti alla televisione non aiutano, anzi provocano nella maggior parte dei casi irrequietezza ed irritazione, tutte condizioni che non favoriscono una buona qualità del ritmo sonno veglia. Le persone con demenza non fanno eccezione a questa regola di base: più le loro giornate sono ricche di attività che li tengono attivi, stimolando i loro interessi, capacità e relazioni sociali, e più sentiranno la necessità di riposare durante la notte. In altre parole, la qualità del sonno notturno dipende in gran parte dalla qualità della vita quotidiana. Importante è anche effettuare un po’ di attività fisica tutti i giorni. Oltre a rimanere sani e longevi, praticare anche piccoli esercizi di ginnastica dolce quotidianamente e camminare genera una “sana stanchezza” alla sera. Prima di andare a dormire è bene evitare qualsiasi attività che potrebbe eccitare o stimolare troppo i sensi. È invece consigliabile adottare una metodologia che possa generare tranquillità e aiutare a prendere. Possono essere tecniche di rilassamento legate alla respirazione, generare pensieri positivi