Come aiutare un anziano colpito da depressione

Generalmente chi soffre di depressione senile non ne è consapevole così come chi gli è a stretto contatto perché spesso si tende a trascurare o a sottovalutare i sintomi iniziali tra cui: perdita di interesse per tutte le attività; tono dell’umore di basso livello; perdita di appetito; trascuratezza della cura di sé; insonnia o ipersonnia; mancanza di energia; rallentamento psicomotorio. È molto importante che i familiari o le persone che si occupano di un anziano in difficoltà ricoverato in Rsa siano in grado di riconoscere i sintomi della depressione senile per poter richiedere un supporto tempestivo da parte del medico. La complessità dei fattori che portano alla depressione non ha permesso ancora di stabilire dei percorsi di prevenzione scientificamente provati. La depressione senile è una malattia curabile se si identificano tempestivamente le cause del malessere. «È bene ricordare che non basta un “atto di volontà” per uscire dal tunnel della depressione ma si deve ricorrere all’aiuto di uno specialista come uno psicoterapeuta o uno psichiatra. La depressione non è parte del processo di invecchiamento per questo motivo bisogna tendere verso l’obiettivo indicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità: “dare vita agli anni e non solo anni alla vita”» (fonte amioagio Hartmann). I sintomi e i fattori di rischio che abbiamo sopra evidenziato possono essere considerati come mezzi di prevenzione perché aiutano all’identificazione dell’anziano depresso. Nel caso si  riscontrasse un cambiamento significativo nell’atteggiamento e nella routine quotidiana di un anziano che assistiamo in Casa di Riposo è buona cosa approcciarsi con lui mantenendo un atteggiamento comprensivo e propositivo. Se questo genere di stimolazione dovesse fallire è importante cercare l’aiuto del medico. Non esiste ancora una metodologia pratica o un protocollo procedurale sul quale basarsi per poter aiutare a livello di sostegno psicosociale un anziano depresso ma il buon senso comunque ci può sempre guidare e di conseguenza bisogna cercare di rispettare le sue preferenze.  Gli anziani non amano le novità, evitano la vita sociale tendendo a isolarsi; per questo motivo importante generale nuove iniziative che li possano coinvolgere, ma nel rispetto dei tempi e delle preferenze della persona. prendere sul serio il suo momento di disagio senza banalizzare le emozioni che traspaiono e vengono riferite, ma per contro dimostrare disponibilità e pazienza. Non bisogna MAI forzare la persona, perché potrebbe sentirsi manchevole o non in grado di far fronte alle situazioni proposte piuttosto è utile fornire aiuti pratici nell’igiene personale o semplicemente e incoraggiata.  È di grande rilievo altresì mantenere la regolarità delle attività quotidiane: la depressione senile incide sullo stile di vita delle persone. Chi è sempre stato attivo e curato con la malattia spesso trascura la sua persona ed evita le attività sociali, per questo motivo, è importante aiutarlo a mantenere una minima regolarità nel suo modo standard di vita, compresi i passatempi e i momenti di attività di gruppo.

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