
Un aspetto importante che a volte si tende a nascondere o comunque a non evidenziare e a contestualizzare nelle reti sociali che si sviluppano nella terza e quarta età sono quelle legate alla sfera intima di un anziano ricoverato in una residenza assistenziale per anziani. Le ricerche medico – scientifiche dimostrano come, in realtà, le persone continuino ad avere una vita sessuale e affettiva anche in età avanzata. «Gli anziani elaborano positivamente la propria sessualità, facendo fronte ai cambiamenti tipici dell’invecchiamento. La maturazione personale porta l’anziano a vivere la pienezza della sessualità, esplorando quest’ultima con consapevolezza, bilanciando la diminuzione delle spinte ormonali con il desiderio dell’unione emotiva». (fonte De Beni, R., Borella, E. (2015). Psicologia dell’invecchiamento e della longevità. Bologna: Il Mulino). Sostanzialmente diventa un amore di maggiore coinvolgimento più mentale che fisico, anche se in alcuni casi coppie di anziani formatisi in Rsa entrambi in discrete condizioni di salute concretizzano anche fisicamente questo loro sentimento. Ed allora come si devono comportare gli operatori e i dipendenti che entrando in una stanza di una Casa di Riposo dovessero sorprendere una coppia di anziani che si sono un po’ appartati in atteggiamenti di intimità? Uscire dalla stanza senza creare nella coppia inevitabile imbarazzo e non giudicare quel momento d’amore come qualcosa di disdicevole, “sporco” o di grottesco. In base a tutte queste motivazioni non è per nulla raro che una persona anziana, rimasta sola in seguito ad un divorzio o alla morte del coniuge, si impegni in nuove relazioni sentimentali. Tutto ciò avviene perché il bisogno di vicinanza e la necessità di sentirsi apprezzati restano più che mai vivi nell’anziano anche con l’avanzare dell’età. Poter contare su una rete sociale solida e, nel caso di specie, di una relazione intima stabile rappresentano un fattore protettivo per far fronte alla più classica malattia mentale, quale la depressione che colpisce molto le persone anziane e legate all’ampia sfera psicofisica. Provare affetto e vicinanza verso un’altra persona, condividere lei/lui le piccole cose della quotidianità aiuta a mantenere una certa autonomia, lucidità ed una qualità di vita migliore. Innamorarsi dopo i 70 anni rispetto al periodo della gioventù non cambia ciò che si prova ma, la differenza sta solo nel modo in cui si vive un rapporto. Un anziano ha vissuto più a lungo ed è quindi più conscio dei bisogni e delle aspettative da riporre in una eventuale storia sentimentale. La relazione sarà vissuta senza fare progetti a lungo termine. Per questo motivo una coppia di anziani si comporterà come eterni fidanzati. Gli anziani impegnati in un rapporto di coppia nato in età avanzata affermano che la relazione stessa migliori la vita ed invogli a mantenersi attivi. Inoltre, avere un partner significa anche avere maggiore cura di sé stessi e un incremento dell’autostima in quel periodo della vita in cui spesso ci si sente inutili.