
La nostra Rsa avvia un progetto che riguarda la Green therapy, ovvero la terapia del verde con il coinvolgimento di alcuni nostri ospiti nella cura del giardino. Si tratta, ovviamente di piccole azioni, come l’innaffiare i fiori, che non comportano grande fatica ed allo stesso tempo rappresentano un importante beneficio soprattutto nel miglioramento del tono dell’umore. Oltre agli effetti causati dai noti problemi ambientali del pianeta, parecchi studiosi del settore hanno compreso che il motivo di mancanza di salute, va ricercato anche in una sorta di distacco nel corso del tempo avvenuto tra uomo e natura. Questa separazione, non solo, ha allontanato l’umanità da ritmi di vita aderenti ai cicli naturali, ma ha anche creato un senso di inutilità. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha segnalato nell’individuo, un senso di vuoto interiore che tenta di colmare con beni materiali, mentre i reali bisogni restano insoddisfatti. Può apparire un fatto curioso ma, allo stesso tempo, se ci pensiamo bene tutti noi ricerchiamo sollievo dallo stress e svago in luoghi dove vi sia un contatto con la natura. Non a caso per lungo tempo la natura è stata al centro della vita dell’uomo portando insegnamenti e valori, come il senso del tempo, l’integrazione, la diversità, ed offrendo doni: dal campo del puro piacere visivo, a quello alimentare come quello medico. Così se un tempo relazionarsi in modo diretto alla natura era pratica comune e indispensabile, studiandola, manipolandola e ricavandone i prodotti più svariati, con lo sviluppo della tecnologia e con l’allontanamento dalla produzione agricola, oggi non è più così. D’altra parte è dimostrato come la psiche dell’uomo si sia evoluta in simbiosi con la natura, il genere umano è programmato per avere un’affinità con essa. Tale predisposizione è detta biofilia, è definita come innato, ereditario ed inconscio bisogno biologico dell’uomo di cercare un legame con la natura. È proprio l’esclusione di essa dalla nostra quotidianità a determinare alcuni dei principali disagi rintracciabili nella sfera fisica e psicologica dell’uomo. Quindi si può affermare che il ricongiungimento dell’uomo con il contesto naturale è vitale e non è rimandabile a momenti futuri.