La cinematerapia come tecnica di contrasto alla depressione

Recentemente, la cinematerapia che usa il cinema come tecnica terapeutica con gli anziani è diventata una proposta molto valida ed importante nell’ambito delle terapie non farmacologiche contro la depressione, l’apatia e l’alienazione. La sua efficacia è stata dimostrata nell’autostima dei partecipanti, nell’espressione, nella comprensione emotiva, nelle relazioni interpersonali, nella depressione e nella riabilitazione dei pazienti psichiatrici. La cinematerapia vede il cinema come processo di guarigione. Per gli anziani, una casa è considerata una propria “zona” , un luogo di rifugio sicuro e di socializzazione dove ci sono gli amici e i vicini e dove la loro identità è decisamente definita. In questo senso, spostare la propria residenza in una Casa di riposo potrebbe, se non seguita sin dalle fasi iniziali provocare alienazione dalla vita abituale che hanno mantenuto a lungo. Tali dinamiche sociali potrebbero comportare cambiamenti nella posizione fisica dello spazio vitale, così come molti cambiamenti nella vita quotidiana, nei sistemi di supporto sociale e nei fattori psicologici. Esistono poi situazioni di crisi di vita che precedono il ricovero in Casa di riposo come il declino della salute, problemi economici, la morte del coniuge e l’indebolimento delle funzioni fisiche. In tale contesto il trasferimento dalla propria abitazione ad a una Casa di riposo spesso causa stress e paura. La maggior parte degli anziani non vuole cambiare la propria residenza e ritiene che vivere con la famiglia sia la cosa migliore, per cui il trasferimento in case di riposo potrebbe provocare o acutizzare la loro depressione. In questo contesto si inserisce la cinematerapia.  L’identificazione, la proiezione, l’idealizzazione, la modellazione e l’apprendimento sono descritti come i meccanismi psicologici che entrano in gioco con la cinematerapia. Nella cinematerapia, i pazienti si divertono a guardare un film e la loro motivazione terapeutica diventa alta. Si muovono tra immaginazione e realtà e possono esplorare le emozioni associate ai loro problemi attuali. Il vantaggio del cinema è che i ricevitori accettano fortemente una trama di un film come una storia plausibile e possibile. Poiché influenza potentemente la percezione del ricevente usando il linguaggio uditivo, visivo e scritto, può essere un mezzo molto accessibile per gli ospiti di una Rsa. Sicuramente un progetto che anche noi qui in Rsa a Ferrera attueremo come proposta negli spazi che si verranno a creare nella costruenda nuova struttura che avrà anche una sala teatro. Gli anziani che percepiscono un’ansia generica nei confronti della terapia psicologica possono partecipare volontariamente alla terapia, data la “giocosità” che caratterizza la cinematerapia. I destinatari guardano o realizzano addirittura alcune sequenze di un film e successivamente percepiscono stabilità e sollievo. «Un film è più efficace a livello emotivo che a livello intellettuale. È utile per ridurre la repressione e altre difese. È anche efficace per aiutare le persone anziane con difficoltà verbali ad esprimere i loro sentimenti e a risolvere conflitti e problemi. I risultati hanno anche indicato che l’integrità dell’Io è aumentata nel gruppo sperimentale rispetto al gruppo di controllo. Il programma di questo studio ha migliorato l’integrità dell’Io dei partecipanti perché potevano condividere i loro sentimenti negativi sulla vita con onestà, essere consapevoli dei loro pregiudizi e riflettere sulla vita e comprenderla da diverse angolazioni» (fonte Fcp formazione continua in psicologia).

Leave a Reply

Your email address will not be published.*

RSA Ferrera Erbognone  Piazza Giordano Bruno Ferrera Erbognone (PV) | Powered by Advantis