
La solitudine degli anziani è un tema su cui si sta sempre più ponendo attenzione e a cui si cerca di trovare una soluzione. In un periodo di emergenza sanitaria come quello che abbiamo attraversato, e che in parte non è ancora concluso, in cui l’isolamento sociale rappresenta un dovere a tutela di sé stessi e degli altri, la solitudine degli anziani si può aggravare. Le misure di distanziamento sociale determinato dagli ultimi due anni caratterizzati dall’emergenza Covid 19, con l’impossibilità da parte dei parenti di entrare come prima in struttura, hanno fortemente penalizzato gli anziani, considerati come una delle categorie maggiormente a rischio, e per le quali il nostro impegno per evitare loro questo genere di disagio anche in Rsa è sempre massimo. Al di là della creazione di attività specifiche e mirate che puntano a rendere piacevole e più serena la vita dei nostri ospiti è inevitabile che nell’arco della giornata, specialmente nella fascia serale, ci siano dei momenti in cui anche se in gruppo l’anziano si possa sentire solo. Con la fascia serale e la diminuzione della luce è noto che il tono dell’umore tenda a calare. La solitudine ha conseguenze importanti sulla salute degli anziani, che diventano apatici e malinconici e sono portati a soffrire più facilmente di disturbi del sonno, di pressione alta e depressione che si aggiungono ed amplificano le molte patologie croniche specifiche dell’invecchiamento tra cui la demenza senile e l’Alzheimer. La moderna tecnologia in alcuni casi può venirci in soccorso anche sotto questo aspetto. Da molti anni in Italia, come nella maggior parte dei Paesi, il numero di anziani che utilizza la tecnologia è in costante aumento. Secondo gli ultimi dati Istat l’80% della popolazione over 60 negli ultimi anni ha usato internet almeno una volta nella vita, fino ad affermare che il 13% dei senior utilizza internet con regolarità. Ci sono anziani “moderni”, ancora attivi ed impegnati nella comunità che accedono ai social network per consultare le notizie, il meteo o fanno un uso abituale di applicazioni di chat e messaggistica istantanea. L’emergenza sanitaria che ha colpito il nostro Paese ha evidenziato come la tecnologia sia utile anche per gli anziani assistiti a domicilio o nelle case di cura, rappresentando una vera e propria “finestra” sul mondo e un nuovo ma importante sistema di comunicazione e connessione con i propri familiari o il sistema sanitario. Un regalo molto utile che il figlio o il parente di un ospite ricoverato in una Casa di Riposo possa fargli, ovviamente se la persona ha ancora un buon livello di autonomia, è un semplice tablet con il quale può vedere fotografie di figli e nipoti e rimanere anche in contatto con loro. Ce ne sono davvero di molto facili da utilizzare con tasti preimpostati anche per le videochiamate. Lo stesso dicasi per i cellulari con tasti grandi e molto intuitivi