
É un concetto sin troppo ovvio che gli anziani in buona salute sia fisica che mentale si sentano più soddisfatti della loro routine di vita quotidiana e a soffrire meno di problematiche a livello psicologico. Sebbene l’invecchiamento è una parte inevitabile della nostra vita, non sempre però chi diventa anziano si sente sereno e felice della sua condizione. «Alcune persone infatti vanno incontro a una serie di disturbi e patologie anche molto invalidanti. Ci sono poi solitudine, rabbia, depressione, sconforto. E sono solo alcuni dei cambiamenti psicologici che possono colpire una persona anziana. Talvolta a scatenare emozioni negative nell’anziano sono eventi come la scomparsa di persone care, la progressiva perdita delle proprie funzionalità, il dover dipendere da altre persone per poter svolgere azioni un tempo considerate semplici. Non sono dunque soltanto le patologie fisiche a mettere a rischio il benessere psicologico degli anziani. Vale lo stesso per il senso di solitudine che purtroppo accomuna molte persone in età avanzata. Ansia e depressione possono aprire la porta allo sviluppo di comportamenti che, a lungo andare, metteranno in pericolo la salute e la vita della persona anziana» (Fonte centrostudi.50epiu.it di Maria Vasta). Chi soffre di questi disturbi potrebbe ad esempio mangiare in modo eccessivo e scorretto. Ci sono consigli utili da seguire per affrontare e cercare se non di prevenire almeno di attenuare i cambiamenti psicologici dell’anziano: mantenersi attivi, anche mezz’ora di attività fisica al giorno può fare la differenza. Fare sport seppur in maniera non eccessiva (un po’ di cyclette, ginnastica dolce, camminare) preserva le funzioni fisiche, l’indipendenza e migliora anche l’umore. È bene sottoporsi alle visite mediche necessarie senza opporre resistenza o considerandole futilità, così da affrontare subito ogni eventuale problematica. La prevenzione è importante anche impegnarsi in attività stimolanti e che interessino davvero. Sostanzialmente è quello che cerchiamo di fare nella nostra Rsa con la stimolazione cognitiva sia che coinvolgano gli ospiti in attività di allenamento mnemonico, l’arte terapia con il disegno, la pet therapy con il nostro micio Silvestro, la musicoterapia in cui l’educatore suona la chitarra ed invita gli ospiti a partecipare al canto, la psicomotricità per mantenere un buon tono muscolare degli arti superiori ed inferiori, le uscite stabilite dal programma sociale e, nel periodo primaverile – estivo la green therapy con la cura di fiori, piante e giardino.