
La psicoterapia cognitivo-comportamentale appare efficace e una delle psicoterapie molto utilizzate anche con persone di età avanzata. In una serie di studi con pazienti anziani negli Stati Uniti (Teri et al, 1994), la psicoterapia cognitivo-comportamentale si è dimostrata altamente efficace nel trattare persone con diagnosi di depressione, sia in setting individuali che di gruppo. «Altre ricerche ne evidenziano l’efficacia nel trattare i sintomi ansiosi in questa popolazione di pazienti (Barrowclough, King and Colville et al, 2001). Accanto alla psicoterapia cognitivo-comportamentale anche le terapie psicodinamiche, la terapia interpersonale e le terapie di terza ondata (es. Acceptance Commitment Therapy -ACT, Metacognitive Therapy -MCT) si sono dimostrate utili per migliorare i sintomi psichici e promuovere il benessere mentale nell’anziano»# Per agevolare l’accesso spontaneo dei pazienti di età avanzata alla psicoterapia è fondamentale adottare una prospettiva che superi gli stereotipi legati all’invecchiamento, quali l’associazione tra età avanzata, inflessibilità, impossibilità di apprendimento, cambiamento e appropriazione di abilità e modalità alternative. In conclusione, la psicoterapia rappresenta un valido strumento per riconfigurare aspetti identitari ed esistenziali, supportare strategie di coping e di regolazione emotiva efficace di fronte alle sfide che accompagnano l’età avanzata. Le prove scientifiche supportano l’efficacia della psicoterapia nel trattamento di depressione, ansia e altri disturbi mentali nella popolazione anziana, ponendo un’adeguata attenzione alle specifiche esigenze di questa fascia di età, con l’obiettivo di migliorare il benessere psicologico e la qualità della vita.
Ferrera Erbognone 6/09/2024
Mauro Depaoli
#Citazioni. State of minds dottoressa Linda Confalonieri psicoterapeuta